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Merito e nomine nella sanità priorità per il paese. La Campania e i pessimi esempi ci ricordano di questa priorità

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Scandalo a Torre del Greco: primario ‘licenziato’ torna in carica in altro ospedale. Interrogazione al governo

La sanità italiana non può permettersi inefficienze, sbavature e scandali, specie in questo periodo di pandemia, quando cioè ogni cittadino guarda ai medici con speranza e fiducia. E invece è proprio uno scandalo il fatto che il dottor Francesco Pignatelli, il chirurgo vascolare denunciato e “licenziato” per aver chiuso a luglio 2018 un reparto dell’ospedale del Mare per permettere a medici e infermieri di partecipare alla sua festa di nomina a primario sia diventato nuovamente primario, questa volta a Torre del Greco e a Boscotrecase. Su questa vicenda presenterò quindi un’interrogazione urgente al governo, per capire come è stato possibile che chi è uscito male dalla porta della sanità rientri ora dalla finestra.

Questa vicenda è inaccettabile e dimostra una volta di più quanto sia necessario intervenire a livello normativo per scardinare una volta per tutte un sistema malato che nella sanità rischia di non premiare etica e merito. Per questo non può più attendere la riforma complessiva della sanità italiana, troppo frastagliata e con troppi centri di potere che spesso rispondono a logiche che non hanno nulla a che vedere con il merito professionale. C’è già una proposta di legge del Movimento 5 Stelle sulle nomine nella sanità e sono convinto che sia una priorità per il Paese.