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Covid,19: tutele per i lavoratori marittimi. Ecco le mie richieste al ministro Speranza

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Spett.le Ministro On. Roberto Speranza,
il repentino e progressivo aumento dei casi di contagio a cui stiamo assistendo in questi giorni, che ha portato ad una serie di doverose restrizioni da parte del nostro governo, non può non evidenziare anche il preoccupante incremento di positività al virus nel settore marittimo.

Mi giungono preoccupanti segnalazioni da sigle sindacali che denunciano a gran voce che i lavoratori stessi sono in una situazione di sbando, con indifferenza e rilassatezza da parte degli armatori e degli organi addetti al controllo.

Ad eccezione delle navi da crociera, infatti, non si impongono ancora i tamponi agli equipaggi, i quali vengono tutelati dalla sola sanificazione, eseguita in maniera “superficiale”.
Sembra, inoltre, che ci sia una tutela selettiva del personale a bordo e che si “tenda persino a celare i casi di positività”.

E’ stata infine rilevata la completa assenza di controlli sanitari, tant’è vero che l’unico servizio precedentemente effettuato, cioè il controllo delle temperature corporee di equipaggio e passeggeri, è stato derogato al personale di bordo.

Per queste ragioni, con la presente invito quindi il Ministero della Salute a valutare ulteriori misure di controllo e prescrizioni più rigide, suggerendo in particolare:

– l’emissione di un protocollo covid-19 ben definito e controllato per i lavoratori marittimi;
– l’obbligo di esecuzione dei tamponi a tutti coloro che sono imbarcati sulle navi, prima e dopo il servizio a bordo, come già in atto sulle navi da crociera;
– l’obbligo di nomina di un responsabile, da parte degli armatori, che attenziona ed esegue le procedure emanate dal protocollo, e che risponde legalmente del proprio operato;
– l’obbligo di monitoraggio, come dovrebbe essere, da parte delle usmaf territoriali e gestione delle emergenze, con direttive ben precise e verifica di applicazione esatta dei protocolli.

Sono certo di trovare presso di Lei e il Suo Ministero la giusta sensibilità alle criticità sopra esposte.
Cordiali saluti,
Luigi Gallo