Il TG3 censura i motivi dell'ispezione del #M5S all'Ospedale del Mare

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Quando i partiti intervengono con tagli nei confronti dei cittadini, non ci pensano due volte; quando bisogna recuperare soldi, magari costituendosi come parte civile in un processo dove, a rigor di logica, le istituzioni sono da considerarsi parte lesa, gli stessi partiti non mettono in atto alcuna azione. Ieri nella visita ispettiva al cantiere dell’Ospedale del Mare a Ponticelli fatta con Carlo Sibilia , Silvia Giordano e Sergio Puglia l ’Ing. Verdoliva, Commissario ad acta per l’Ospedale del Mare ha confermato che nessuna istituzione si è costituita parte civile.

Eppure l’ex direttore dei lavori di Astaldi (società a cui sono stati affidati i lavori dell’ospedale del mare dal 2004), ing. Matteo Gregorini in passato era stato consulente per la stessa Asl Napoli 1 dei finanziamenti per l’edilizia sanitaria dai quali sono stati attinte le risorse per erigere il nosocomio ed ora è rinviato a giudizio per truffa e falso per un opera che ci costerà complessivamente circa 200 milioni in più.

Abbiamo una classe politica incompetente che si è succeduta in regione che non è capace di fare una programmazione, che fa gare e appalti a totale vantaggio dell’impresa, che si butta in avventati project financing dove alla fine tutti i soldi sono usciti dalle tasche dei cittadini e l’impresa è stata anche indennizzata. Nel frattempo si è già dato corso agli interventi di dismissione/riconversione/riorganizzazione dei presidi Loreto Mare, l’Ascalesi, il San Gennaro e gli Incurabili anche se l’Ospedale del Mare nella migliore delle ipotesi non sarà operativo che dal 2016

Un anno di lavoro per fare accesso agli atti alla Regione Campania e per studiare tutti gli incartamenti di una vicenda complicata, si completa con la visita ispettiva di ieri a cantiere dell’Ospedale del Mare che il commissario Verdoliva ha definito la più dettagliata e scrupolosa fatta finora. Oggi il #M5S deposita un’interrogazione alla Camera che ripercorre tutta la vicenda e chiederà al ministro della Salute se il riconoscimento di ingenti somme a titolo risarcitorio in favore delle imprese aggiudicatarie siano ritenute opportune e se intende fare verifiche sul lievitare dei costi, nonché sul ripristino delle funzionalità degli ospedali dell’ASL NA1 che sono stati ridimensionati almeno fino al completamento dell’opera “mangia soldi”

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