IL PD VUOLE ROTTAMARE I SINDACI, NOI SFILIAMO AL LORO FIANCO PER DIFENDERE L’ACQUA PUBBLICA

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MARCIAMO IN DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA!

Il Pd renziano voleva rottamare la vecchia politica e ha rottamato i sindaci. Su 550 sindaci, adesso soltanto in 20 decideranno la gestione idrica campana. Il Movimento Cinque Stelle si è battuto per pretendere dalla Regione la liquidazione di Gori, uno dei gestori più odiati dai cittadini privati del nostro territorio e invece l’articolo 21 della nuova legge, grazie ad un emendamento passato in consiglio regionale, prevede l’allungamento delle convenzioni proprio ai soggetti che hanno difficoltà economico-finanziarie. Mi riferisco in particolare alla Gori che ha 300 milioni di debito verso la Regione e cioè verso i cittadini.

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Ieri ho partecipato alla Manifestazione in difesa dell’Acqua Pubblica, indetta dal coordinamento dei comitati civici per l’Acqua Pubblica per chiedere il ritiro o la modifica della nuova legge regionale sul riordino del servizio idrico campano.

Nel corteo odierno  c’erano sindaci e cittadini provenienti da numerose cittadine campane di ogni provincia.

Con la nuova legge, il problema del servizio idrico non riguarderà più soltanto i 76 Comuni gestiti da Gori. Se prima i sindaci gestivano il servizio, il nuovo e scellerato sistema di governance introdotto porterà ad una grande mobilitazione regionale. Quello di oggi è solo il primo passo di un percorso che vogliamo si concluda con la ripubblicizzazione del servizio, in linea con il referendum votato dai cittadini nel 2011.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i nostri consiglieri regionali!

Con Valeria Ciarambino e gli altri 6 consiglieri in Regione, non molleremo la presa!

“Abbiamo provato in tutti i modi a stravolgere il disegno di legge che la maggioranza ha approvato in fretta e furia – spiega Ciarambino – cercando di stabilire che l’acqua dovesse diventare un bene pubblico, ma gli emendamenti sono stati bocciati uno dopo l’altro.

La scellerata legge di Vincenzo De Luca ha consegnato l’acqua nelle mani delle lobby. Nessun politico può andare contro la volontà dei cittadini, espressa così chiaramente con un referendum, e noi del MoVimento 5 Stelle lotteremo con tutte le nostre forze perché ciò non avvenga”.

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