Io faccio autocritica e tu?

luigi-galloTorre
Vorrei fare la mia piccola e modesta lettura del risultato delle elezioni europee. Prima di tutto la maggioranza degli italiani ancora una volta ha deciso di affidarsi al salvatore della patria, al leader di turno che da solo sconfiggerá il male. Il m5s ha chiesto nelle piazze e chiede da sempre la partecipazione attiva dei cittadini, dì non affidarsi a Beppe, ne ai parlamentari del m5s che restano portatori di proposte. Una scelta molto più faticosa.

Ma c’è del’altro. Una parte dei cittadini non ci vede ancora come una forza credibile ed ha una sottile inquietudine nei nostri confronti per come siamo dipinti quotidianamente con le leggende messe in piedi dai partiti, stampa e TV che sono la stessa cosa. Lo dimostra anche la distorsione di un messaggio così pacato e autoironico che ieri Beppe ha lanciato dal Blog. La sostanza è “ogni tua parola, anche la più giusta, la userò contro di te ed ho tutti i mezzi di informazione per farlo”

Abbiamo alzato l’asticella del traguardo da raggiungere perchè sia noi che Beppe siamo stati illusi che la strepitosa moltiplicazione , in un solo anno, della partecipazione attiva di migliaia di cittadini che hanno iniziato ad occuparsi del bene comune in ogni territorio italiano corrispondesse anche alla moltiplicazione dei voti.

Non voglio sottrarmi però all’autocritica. Sostanzialmente non cambierei nulla del lavoro fatto in parlamento, delle denunce, delle reazioni, delle proposte per cui ci battiamo. Occuperemo ancora i banchi del governo rischiando altre sospensioni se ce ne sarà necessità. Cambierei invece strategia sui territori. Non rifarei un altro anno di Agorà nelle piazze. Non girerò più come un forsennato da una città ad un’altra semplicemente per parlare ed informare i cittadini che poi ritornano alla loro vita senza un cambiamento. Da oggi sarò disponibile solo a partecipare ad iniziative concrete sul territorio elaborate per migliorare la condizione di vita dei cittadini della nostra città per dare il mio contributo, parteciperò a riunione con altri cittadini che hanno bisogno dì chi ha esperienza storica di attivista per migliorare la propria azione per il bene comune, lavorerò per costruire reti di cittadini attivi.

Torniamo sui territori, facciamo battaglie tangibili per i cittadini, battaglie che entrino nelle loro case. Dimostriamo che non devono aver paura del loro vicino di casa, perché siamo gli unici che tendono una mano senza chiedere nulla in cambio.

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