Ecco le novità più importanti
1.1 Uscita dal Piano di rientro sanitario
Il provvedimento di maggiore rilevanza nel comparto sanitario è stato il completamento dell’uscita dal Piano di rientro. Il 9 dicembre 2025, giorno dell’insediamento, il nuovo Presidente ha immediatamente avviato un percorso di confronto con il Ministero della Salute, recandovisi già l’11 dicembre. La giunta precedente aveva garantito l’equilibrio finanziario e il rispetto dei tre criteri LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) — con una copertura al 60% del livello essenziale di assistenza — ma non aveva portato a termine le interlocuzioni istituzionali necessarie per chiudere formalmente la procedura.
Il Presidente ha riferito di aver condotto almeno cinque riunioni al Ministero della Salute, tra incontri a livello di Gabinetto e sessioni tecniche, per concordare un calendario di uscita anticipata.
L’obiettivo, raggiunto con la fissazione della scadenza al 27 marzo 2026, ha permesso alla Regione di evitare un rinvio fino a giugno, data che sarebbe stata inevitabile in assenza di un accordo. Il 26 marzo 2026 è stato approvato il bilancio regionale in aula, superando la condizione di esercizio provvisorio. Il giorno successivo, 27 marzo 2026, la Campania è uscita ufficialmente dal Piano di rientro.
Il Presidente ha qualificato questo risultato come una svolta decisiva, poiché da quel momento è stato possibile sbloccare le risorse accumulate e procedere ai primi investimenti in campo sanitario.
1.2 Investimenti per il personale sanitario
La settimana successiva all’uscita dal Piano di rientro, la Giunta ha approvato una prima delibera di stanziamento: 62 milioni di euro destinati al personale delle ASL e delle Aziende Ospedaliere, con l’obiettivo di avviare un processo di potenziamento degli organici nel rispetto dei tempi di spesa previsti.
Due settimane dopo, sono state individuate risorse aggiuntive, fresche e totalmente non vincolate, per ulteriori 98 milioni di euro, già programmati e deliberati. Tali fondi sono stati destinati alle assunzioni nei distretti delle sette ASL della Regione, con particolare attenzione al rafforzamento della medicina territoriale: case di comunità, ospedali di comunità e infermieri di comunità, per i quali è stato annunciato l’avvio di uno specifico bando regionale.
1.3 PNRR: certificazione delle strutture sanitarie territoriali
Parallelamente all’uscita dal Piano di rientro e alla gestione dell’esercizio provvisorio, la Giunta ha operato per raggiungere i target del PNRR in materia sanitaria. Sono state certificate oltre 40 case di comunità, più di 7 ospedali di comunità, le COT (Centrali Operative Territoriali) e quasi il 100% dei nuovi macchinari ospedalieri.
Il Presidente ha precisato che la certificazione non è effettuata direttamente dalla Regione, ma da un certificatore terzo indipendente che attesta la conformità dell’edificio, degli arredi e delle apparecchiature, la disponibilità del personale e l’effettiva operatività della struttura. Ha sottolineato che le strutture certificate sono già avviate, pur dovendosi portare al massimo dell’efficientamento, e ha riconosciuto che queste azioni sono state svolte con rigore e serietà pur accellerando al massimo i tempi.
1.4 Telemedicina
Nell’ambito della riorganizzazione della medicina territoriale, la Giunta ha avviato un programma di investimenti nella telemedicina, ritenuta fondamentale per garantire a ogni paziente la possibilità di ricevere una telelettura, una televisita e una tele-diagnosi direttamente a domicilio. Secondo il Presidente, questo strumento è essenziale per la presa in carico delle cronicità — che rappresentano la componente di maggior costo per il sistema sanitario — consentendo di trattarle a casa o nelle strutture territoriali, decongestionando così gli ospedali per acuti e garantendo un uso più efficiente delle risorse pubbliche.
1.5 Selezione del Direttore Generale dell’A.O.U. Ruggi d’Aragona di Salerno
All’avvio del mandato, la Regione si è trovata in una situazione di vacanza apicale in diversi enti sanitari: il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno erano andati in pensione, e analogamente aveva fatto il Direttore Generale della Salute, che si è congedato anticipatamente.
Per far fronte a queste vacanze, il Presidente ha avviato un bando pubblico per la selezione del Direttore Generale dell’AOU Ruggi d’Aragona, avvalendosi della procedura prevista dalla legge regionale. Ha istituito una commissione di selezione presieduta da un proprio consulente giuridico, con un componente obbligatoriamente designato dall’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), indicato come il profilo più esperto e competente per tali selezioni, e un componente proveniente dall’Università del Sannio, scelto in accordo con la Rettrice tra i profili scientifici più indipendenti e inattaccabili.
Sono pervenuti 43 curricula, esaminati dalla Commissione attraverso colloqui definiti «stringenti, faticosi e duri». Al termine del processo, la Commissione ha redatto una lista di 11 profili ritenuti i migliori, pubblicata online immediatamente dopo la chiusura dei lavori, a garanzia di trasparenza.
La scelta finale tra gli 11 profili è rimasta di competenza del Presidente della Regione, come previsto dalla normativa vigente.