NON ESISTONO DOCENTI DI SERIE A E DI SERIE B, MOBILITA’ STRAORDINARIA PER TUTTI!

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Il governo non garantisce la mobilità straordinaria ai docenti assunti nelle fasi 0 e A delle immissioni in ruolo. Sono questi gli insegnanti penalizzati dalla mobilità straordinaria prevista dalla 107. Con le quattro fasi delle immissioni in ruolo, il governo continua a seguire la logica del dividi et impera, creando una classifica di insegnanti di serie A e serie B.

In Commissione Cultura alla Camera ho depositato un’interrogazione in cui si chiede al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di allargare la mobilità straordinaria ai docenti immessi in ruolo in tutte le fasi del piano di assunzioni.

In base a quanto riportato in una lettera scritta da una docente pubblicata online il 23 settembre 2015 sul sito www.orizzontescuola.it, si evince che tutti quei docenti che, nella speranza di poter lavorare prima possibile, avevano fatto richiesta di trasferimento in altra provincia hanno chiesto che fosse data loro la possibilità di aggiornare nuovamente le GaE e sostituire ex novo la provincia di destinazione mettendo quella di appartenenza, “visto che le regole erano cambiate dopo che i giochi erano già stati fatti”; a quanto pare, tuttavia, non è stata loro concessa questa possibilità.

Questi docenti, dunque, con l’entrata in vigore della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono rientrati nel piano di assunzioni che ha previsto quattro diverse fasi, conosciute come Fase 0, A, B e C e contrariamente a quanto si possa pensare intuitivamente, cioè che i docenti maggiormente penalizzati siano quelli assunti in fase B e C perché obbligati alla mobilità straordinaria su tutto il territorio nazionale, in base a quanto riportato in un articolo pubblicato sul sito www.gildavenezia.it il 9 ottobre 2015, appare chiaro che chi è stato assunto nelle fasi 0 e A sarà sottoposto ad una mobilità di tipo provinciale, quindi il docente dovrà fare domanda di trasferimento all’interno della provincia di nomina per ottenere la sede definitiva.

Tutti i docenti che hanno fatto richiesta di trasferimento per poter lavorare e che ora si ritrovano molto lontani da casa sono anche costretti a scegliere la sede definitiva nella provincia in cui si trovano, non scelta per un desiderio personale, ma solo per un bisogno, mentre i docenti rientrati nelle fasi B e C possono esprimere preferenze per ben 100 province, oltre a poter chiedere il trasferimento dopo solo un anno di servizio. Queste disposizioni hanno determinato un forte sentimento di ingiustizia e parzialità nei provvedimenti presi che sembrano non considerare minimamente tutto il personale docente che ora si ritrova in una questa situazione.

Dai docenti viene espressa a gran voce la richiesta a sindacati e forze politiche di avere rispetto dei diritti, e, quindi, di rimediare a ciò che è stato definito un “obbrobrio legislativo” correggendo il comma 108 della legge 13 luglio 2015, n. 107, ed estendendo la mobilità straordinaria anche ai docenti delle fasi 0 ed A, “con priorità assoluta rispetto ai docenti delle fasi B e C, così come già concesso ai docenti immessi in ruolo entro l’a.s. 2014/2015”;

Nella lettera pubblicata dai docenti, infine, viene fatto anche presente che  in caso contrario, i docenti delle fasi 0 e A ricorreranno alle vie legali “sollevando questione di legittimità costituzionale e cause di risarcimento danni” dato che col passare del tempo i posti ora disponibili per il trasferimento verranno ricoperti dai docenti immessi in ruolo in fase B e C o dai docenti immessi entro l’a.s. 14/15.

Al ministro, con la mia interrogazione, chiedo con quali modalità e rispetto a quali contingenze intende intervenire in merito alla situazione espressa in premessa e se non ritenga doveroso ed appropriato un intervento volto a chiarificare ed allargare la mobilità straordinaria ai docenti immessi in ruolo in tutte le fasi del piano di assunzioni, salvaguardando i diritti dell’intero personale docente.

Gli assunti nella fase C avranno una mobilità solo in subordine ai docenti assunti prima della legge 107. Solo gli assunti in fase 0 e A non avranno questa possibilità. Noi crediamo che sia ingiusto, ma la loro mobilità deve andare in subordine agli assunti prima del 2015.