#SfasciaScuola, la faccia che non vi mostrano della buona scuola

SfasciaScuola
Dopo mesi cade il velo della propaganda sulla Scuola (con Bruno Vespa che svolge il ruolo dell’Istituto Luce di epoca fascista) a suon di spot elettorali che stanno pagando i contribuenti. In legge di stabilità si certificano le vere intenzioni del governo. Tagli, tagli e ancora tagli. Alla scuola pubblica, all’università e alla ricerca, tagli per quasi un miliardo e mezzo. E per la “Buona Scuola” si fa solo un delega in bianco di un miliardo che basteranno quasi esclusivamente per le assunzioni di una parte dei precari mantenendo tanti precari storici fuori dalla scuola. Renzi incassa ma indica molto bene i tagli che il comparto subisce da subito e che metteranno a serio rischio il buon funzionamento di scuole, università e centri di ricerca gettando l’Italia ancora più nei bassifondi delle classifiche in quanto a spesa per istruzione e ricerca (8,8% contro il 13% della media europea di spesa pubblica per l’istruzione). Con i tagli al personale amministrativo per le scuole (2020 posti), i tagli agli esoneri dei collaboratori del dirigente scolastico e i tagli di ulteriori 180 milioni alle già esigue casse delle scuole gli istituti scolastici si fermeranno. Tagli alla ricerca per 120 milioni , 200 milioni all’università, stipendi dei docenti, già i più bassi d’europa, saranno sempre più da fame a causa del blocco dei rinnovi e degli scatti (circa 350 milioni in meno al comparto) mentre la riforma paventata da Renzi ridurrà ulteriormente tutte le retribuzioni dei docenti di svariate migliaia di euro. L’unica voce che resta stabile è quella delle scuole private, che non vengono di fatto toccate dai continui tagli vedendosi assicurate i quasi 500 milioni di finanziamenti anche per il 2015.

Questa è la triste realtà certificata dai numeri: Renzi in perfetta sintonia con le politiche dei governi centrodestra nello Sfasciare la Scuola, non un euro in più per il settore.
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#AttivaScuola

Il M5S va in direzione opposta e presenta centinaia di emendamenti per bloccare questa ennesima mannaia che si abbatterà sul mondo dell’istruzione pubblica e sulla ricerca, trovando risorse economiche e idee per invertire realmente la tendenza e tornare a investire nell principale settore che può riattivare l’Italia. Presto lanceremo il nostro documento #AttivaScuola e una VERA e REALE consultazione in rete e sui territori

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