Home / risultati / DECRETO SCUOLA, ECCO I FATTI M5S ALLA CAMERA

DECRETO SCUOLA, ECCO I FATTI M5S ALLA CAMERA

volantinoscuola

I detrattori dicono di noi che siamo inesperti, che sappiamo dire solo di “no”, che sappiamo criticare ma non proporre e costruire.

E poi succede che, come nel caso del Decreto Istruzione, appena approvato, riusciamo a dare un contributo importante, che consente a un provvedimento pesantemente insufficiente di avere quantomeno un indirizzo nel segno della qualità, dell’inclusione e del progresso tecnologico. Purtroppo le nostre le richieste di interventi strutturali e di aumento delle risorse sono state come sempre respinte perché questo Governo non vuole investire seriamente nell’istruzione. La Carrozza è rimandata a settembre (di quale anno?).

Il contributo del M5S è comunque stato accuratamente taciuto e allora, per sopperire a questo vuoto di informazione, vi raccontiamo noi quali sono i nostri emendamenti approvati. Potete scaricare qui il PDF e diffonderlo tra i cittadini!

PDF “Decreto Scuola” i fatti del M5S

– Lo stato concederà mutui agli enti locali anche per la costruzione e ristrutturazione di residenze universitarie (Punto del programma Istruzione del M5S)

– Tra le finalità della scuola dell’infanzia sarà promosso il plurilinguismo attraverso l’acquisizione dei primi elementi della lingua inglese (Punto del programma Istruzione del M5S)

– Integrazione dei libri scolastici stampati con i libri multimediali in formato digitale. La produzione condivisa di libri digitali su piattaforme aperte diventa parte del processo di insegnamento-apprendimento (Punto del programma Istruzione del M5S)

– L’intervento sulla dispersione scolastica dovrà prevedere anche percorsi finalizzati all’integrazione scolastica degli studenti stranieri relativamente alla didattica interculturale e all’italiano come lingua 2 (Punto del programma Istruzione del M5S)
– Nell’ambito del welfare dello studente si garantiscono i servizi di trasporto e assistenza specialistica agli studenti disabili qualora non siano soddisfatti dagli enti locali

– Agli studenti degli ultimi 2 anni della scuola superiore di secondo grado verranno spedite telematicamente informazioni che riguardano le borse di studio universitarie

– I programmi del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sul consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli nelle scuole potranno essere svolti anche in collaborazione con organizzazioni di acquisto solidale e dovranno puntare su prodotti locali stagionali e biologici

– Nelle mense scolastiche si dovrà prevedere un’adeguata quota di prodotti biologici

– Nei distributori di alimenti nelle scuole sarà vietata la somministrazione di alimenti che danneggiano la salute degli studenti, contenenti grassi idrogenati, zuccheri aggiunti, elevato contenuto di sodio, dolcificanti, additivi, teina e caffeina

– Sarà garantita la presenza nelle scuole di alimenti per chi è affetto da celiachia

– Si dà la possibilità agli insegnanti inseriti nelle graduatorie d’istituto, oltre che agli insegnanti inseriti nelle graduatorie provinciali, di svolgere progetti di prevenzione scolastica, in collaborazione con le regioni, e di maturare il relativo punteggio

– E’ stata rafforzata la misura del welfare per lo studente con la possibilità per le scuole di acquistare e dare in comodato d’uso agli studenti anche libri usati. In questo modo le scuole potranno, con le stesse risorse, soddisfare una platea più ampia di studenti

– I programmi per prevenire la dispersione scolastica prevedranno risorse anche per le prestazioni aggiuntive dei docenti

– Si effettueranno percorsi di orientamento, oltre che per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, anche per quelli dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado. Le relative risorse saranno assegnate sulla base degli studenti iscritti e non di quelli interessati

– Sono previsti interventi specifici di orientamento per gli studenti con disabilità e volti ad offrire alle famiglie strumenti utili per indirizzare la scelta del percorso formativo

– Si consente agli studenti stranieri di effettuare gli studi senza subordinare la durata del permesso di soggiorno al profitto

– Si dà la possibilità agli studenti stranieri, dopo aver terminato la formazione scolastica e/o universitaria, di cercare lavoro per 12 mesi prima che scada il permesso di soggiorno

– È stato sventato il rischio di una speculazione sui mutui per gli interventi di edilizia scolastica inserendo il criterio di economicità

– Al fine di promuovere la formazione culturale del personale docente della scuola si consentirà l’accesso gratuito ai musei e ai siti d’interesse archeologico, storico e culturale oltre che ai docenti di ruolo, anche ai docenti precari

– La nomina dei componenti dell’organo direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca si effettuerà su proposta del Ministero dell’istruzione ma previo parere delle commissioni parlamentari competenti