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SCUOLA, M5S: DA GIANNINI SU SFRUTTAMENTO DOCENTI IN PARITARIE RISPOSTE GIA’ SENTITE

ROMA, 3 giugno – “Riteniamo non solo insoddisfacente, ma anche elusiva, la risposta data oggi in question time dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini rispetto allo scandalo dei docenti impiegati presso scuole paritarie che non ricevono stipendio o vengono sottopagati. Non basta, infatti, ammettere di essere a conoscenza del problema e affermare che esistono controlli e normativa sulla vigilanza dal momento che, alla prova dei fatti, il fenomeno continua a proliferare da anni in tutta Italia”.

Lo dichiarano i deputati del Movimento 5 Stelle commentando la risposta del titolare del Miur al question time presentato oggi dai deputati pentastellati Silvia Chimienti e Gianluca Vacca.
“Giannini ha, tra l’altro, affermato che la vigilanza è stata implementata attraverso l’assunzione di 55 nuovi ispettori. Francamente, si tratta di una goccia nel mare che non potrà incidere a fondo rispetto al problema. Ben altre sarebbero le soluzioni da adottare, sia a livello amministrativo che legislativo. A tal proposito, ricordiamo la Proposta di legge del collega Vacca che, attraverso una serie di criteri stringenti e incrociati, mira a risolvere una volta per tutte il problema dei diplomifici.

Ricordiamo che questo fenomeno, oltre a nuocere ai docenti in termini economici e professionali, rappresenta un depauperamento del livello culturale del nostro Paese. Spesso infatti il pagamento di laute rette determina automaticamente promozioni facili. Tutto questo è inaccettabile perché tali pratiche, oltre ad avere gravi profili di illegalità, minano alle fondamenta il principio di meritocrazia.

L’unico elemento di soddisfazione è rappresentato dal fatto di aver costretto il ministro a riferire in Aula sull’argomento, squarciando quel velo di omertà che circonda questo scandalo”.

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