{"id":615,"date":"2018-08-31T10:28:34","date_gmt":"2018-08-31T08:28:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/?page_id=615"},"modified":"2018-09-05T09:58:01","modified_gmt":"2018-09-05T07:58:01","slug":"aderisci-al-manifesto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/aderisci-al-manifesto\/","title":{"rendered":"Aderisci al Manifesto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-616\" src=\"http:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa.jpg 768w, https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa-230x155.jpg 230w, https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa-350x236.jpg 350w, https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/manifesto-educazione-diffusa-480x323.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019educazione diffusa \u00e8 un\u2019alternativa radicale all\u2019istituzione scolastica attuale<\/strong>.<strong> \u00c8 tempo di rimettere bambini e bambine, ragazzi e ragazze in circolazione nella societ\u00e0 che, a sua volta, deve assumere in maniera diffusa il suo ruolo educativo e formativo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La scuola dove ridursi a una base, un portale ove organizzare attivit\u00e0 che devono poi realizzarsi nei mondi aperti del reale<\/strong>, tramite un progressivo adeguamento reciproco delle esigenze delle attivit\u00e0 pubbliche e private interessate, degli insegnanti e dei ragazzi e bambini stessi.<\/p>\n<p>All\u2019apprendimento chiuso e iperprotettivo della scuola, privo di motivazione e connessione con le realt\u00e0 si sostituisce progressivamente un apprendimento realizzato con esperienze concrete da rielaborare e condividere. <strong>Non pi\u00f9 insegnanti di discipline ma educatori, m\u00e9ntori, guide, conduttori capaci di agevolare i percorsi di interconnessione e indurre sempre maggior autonomia e autorganizzazione. I ragazzi e i bambini nel mondo costituiranno una nuova linfa da troppo tempo emarginata e costringeranno la societ\u00e0 e il lavoro a ripensarsi, a rallentare e a interrogarsi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un atto politico<\/strong> portare questo modello nella societ\u00e0. <strong>\u00c8 un impegno, una scommessa e una prospettiva di vita sensata che chiediamo di sottoscrivere impegnandosi a divulgare l\u2019idea e il progetto per trasformarlo in esperienze diffuse nel territorio<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019educazione diffusa pone al centro della vita educativa l\u2019esperienza autentica, quella che mobilita tutti<strong> i sensi<\/strong> ma soprattutto la forza che li accende, <strong>la passione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019educazione diffusa ribalta l\u2019idea che la mente possa imparare separatamente dal corpo<\/strong>, \u00e8 attraverso il corpo, i suoi sensi, il suo impegno, che si verifica un vero apprendimento duraturo.<\/p>\n<p>L\u2019educazione diffusa libera i bambini e i ragazzi, le bambine e le ragazze, dal giogo della prigionia scolastica: li aiuta a trovare nel quartiere, nel territorio e nella citt\u00e0 i luoghi, le opportunit\u00e0, le attivit\u00e0 nelle quali <strong>partecipare<\/strong> attivamente per offrire il proprio contributo alla societ\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019educazione diffusa \u00e8 un reticolo in continua espansione di <strong>focolai di attivit\u00e0 reali<\/strong> nelle quali i pi\u00f9 giovani, al di fuori della scuola, esplorano, osservano, contribuiscono, si cimentano, danno vita a situazioni inedite, aiutano, si esprimono e imparano da tutti e da tutte, cos\u00ec come insegnano a tutti e a tutte.<\/p>\n<p>L\u2019educazione diffusa sradica la malapianta delle valutazioni insensate per mezzo di attivit\u00e0 reali delle quali correggere sul campo eventuali cadute, imperfezioni, fallimenti e delle quali solo<strong> il raggiungimento e il processo<\/strong> valgono come documenti vivi per poter stabilire se ci\u00f2 che si \u00e8 fatto \u00e8 valido e ripetibile o da rivedere e correggibile<\/p>\n<p>L\u2019educazione diffusa vede gli insegnanti mutare in m\u00e8ntori, educatori, accompagnatori, guide indiane, sostenitori, trainer, organizzatori di campi d\u2019esperienza nel mondo reale e non nel chiuso di aule panottiche dove l\u2019apprendimento marcisce e i corpi avvizziscono.<\/p>\n<p><strong>L\u2019educazione diffusa chiama tutto il corpo sociale a rendersi disponibile per insegnare qualcosa ai suoi pi\u00f9 piccoli e giovani<\/strong>: ognuno dovrebbe poter regalare con piacere un poco della sua esperienza, condividendo finalmente la vita con chi sta crescendo e imparando da loro a riguardare il mondo come non \u00e8 pi\u00f9 capace di fare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019educazione diffusa trasforma il territorio in una grande risorsa di apprendimento<\/strong>, di scambio, di legame, di cimento, di invenzione societaria, di sperimentazione, <strong>al di fuori di ogni logica di mercato<\/strong>, di adattamento passivo, di competizione o di guadagno monetario.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019educazione diffusa si assiste alla costruzione di un tessuto sociale solidale<\/strong>, responsabile, finalmente attento a ci\u00f2 che vi accade a partire dal ruolo inedito che bambini e adolescenti tornano a svolgervi come attori a pieno titolo, come soggetti portatori di un\u2019inconfondibile<strong> identit\u00e0 planetaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Per iniziare a sperimentare l\u2019educazione diffusa occorrono un gruppo di genitori motivati, di insegnanti appassionati e possibilmente un dirigente didattico coraggioso che abbiano voglia di vedere di nuovo allievi vivi che gioiscono dell\u2019imparare e di essere riconosciuti come soggetti a pieno titolo nel mondo.<\/p>\n<p>Con l\u2019educazione diffusa ognuno viene riconosciuto come <strong>persona<\/strong> umana nelle sue caratteristiche costitutive di unicit\u00e0, irripetibilit\u00e0, inesauribilit\u00e0 e reciprocit\u00e0. <strong>L\u2019educazione non deve fabbricare individui conformisti, ma risvegliare persone capaci di vivere ed impegnarsi:<\/strong> deve essere totale non totalitaria, vincendo una falsa idea di neutralit\u00e0 scolastica, indifferenza educativa, e disimpegno.<strong> L\u2019educazione diffusa promuove l\u2019apprendistato della libert\u00e0 contro ogni monopolio (statale, scolastico, familiare, religioso, aziendale).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per aderire al <em>Manifesto<\/em> scrivete <\/strong><strong>nome, cognome, citt\u00e0 di residenza\u00a0<\/strong><strong>via email all&#8217;indirizzo: <a>info@comune-info.net<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Azioni di educazione diffusa<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Costruire la rete di Educazione Diffusa e Comunit\u00e0 Educante<\/strong>\u00a0che sottoscrive il Manifesto dell\u2019educazione diffusa. La rete pu\u00f2 essere costituita da almeno un istituto scolastico (\u201ccampo base\u201d), comitato di genitori, enti locali ed enti pubblici, parchi e aree protette,\u00a0botteghe, mercati\u00a0comunali,\u00a0teatri, biblioteche, librerie, musei,\u00a0sedi di associazioni e cooperative,\u00a0centri sociali, centri sportivi, universit\u00e0 e altri\u00a0spazi sociali\u00a0 e culturali, professionisti, singoli cittadini, etc. etc. (consapevoli che dal punto di vista normativo si tratta di attivit\u00e0 realizzabili nell\u2019ambito dell\u2019autonomia scolastica, coerenti con le Indicazioni nazionali \u2013 Linee guida per tutti gli ordini e gradi di istruzione).<\/li>\n<li><strong>Avviare incontri di auto-formazione<\/strong>\u00a0tra scuola, realt\u00e0 sociali e culturali, fautori di buone pratiche nel territorio circostante \u2013 anche con il supporto dei primi firmatari del Manifesto della educazione diffusa \u2013 per definire nel dettaglio il percorso di sperimentazione che lavori agli obiettivi, i tempi, le modalit\u00e0 e i parametri da misurare.<\/li>\n<li><strong>Elaborare<\/strong>, come gruppo di supporto della sperimentazione,\u00a0<strong>progetti volontari di architettura per trasformare gli spazi individuati della citt\u00e0 educante<\/strong>\u00a0(edifici storici, botteghe, teatri, biblioteche, musei, piazze, parchi\u2026)\u00a0<strong>in luoghi di apprendimento<\/strong>\u00a0(privilegiando l\u2019autocostruzione e il coinvolgimento dei territori), sia in relazione con gli enti locali che in quanto cittadini autorganizzati. Dirottare le risorse dedicate alla obsoleta edilizia scolastica verso esperimenti di progettazione e costruzione di \u201cportali\u201d e di recupero e trasformazione di spazi e luoghi della citt\u00e0 in educanti.<\/li>\n<li><strong>Avviare la sperimentazione includendo anche una parte<\/strong>\u00a0sempre crescente\u00a0<strong>di attivit\u00e0 come \u201cscuola aperta\u201d<\/strong>, per cominciare ad abitare in modo diverso gli edifici scolastici sia durante il tradizionale orario scolastico che oltre, quando sia possibile cogestire gli spazi con associazioni di genitori e realt\u00e0 sociali locali.<\/li>\n<li><strong>Monitorare il percorso sperimentale<\/strong>\u00a0attraverso incontri e ricercare e partecipare a bandi pubblici locali, regionali, nazionali ed europei e di fondazioni private per rafforzare le azioni di educazione diffusa.<\/li>\n<li><strong>Stimolare e promuovere politiche dettagliate di cittadinanza dei bambini e bambine, ragazzi e ragazze in ogni settore politico<\/strong>: trasporti, urbanistica, cultura, ambiente, servizi sociali, sport, sviluppo economico, pubblica amministrazione, sanit\u00e0, sicurezza fino a definire nei bilanci degli enti la quota dedicata a tali obiettivi.<\/li>\n<li><strong>Dedicare parte dei percorsi di educazione diffusa alle emozioni<\/strong>, alle relazioni, all\u2019introspezione e ad esercizi di dialogo interno attraverso elaborazioni teatrali, festival delle emozioni ed ogni altra iniziativa che promuova l\u2019emersione dei sentimenti profondi degli individui, solitamente rimossi dalla vita scolastica, per un confronto vivo all\u2019interno della comunit\u00e0 educante.<\/li>\n<li><strong>Realizzare passeggiate cognitive alla scoperta di quartieri,<\/strong>\u00a0strade, luoghi naturali, luoghi abbandonati, luoghi dimenticati per ripensare e riprogettare il territorio e per tornare a prendersene cura a partire dalle osservazioni e le analisi di bambini e bambine, ragazzi e ragazze.<\/li>\n<li><strong>Strutturare in dettaglio i processi di partecipazione e decisione dei bambini e ragazzi nella definizione dei percorsi di educazione diffusa<\/strong>\u00a0in modo da rispondere ad una parte dei loro bisogni e dei loro quesiti desiderosi di risposte.<\/li>\n<li><strong>Documentare il percorso<\/strong>\u00a0con tutti gli strumenti possibili: studi scientifici, comunit\u00e0 virtuali, prodotti audiovisivi in modo che siano consultabili da altre scuole e citt\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Primi firmatari:<\/strong><\/p>\n<p>Paolo Mottana, Giuseppe Campagnoli, Francesca Martino, Dimitris Argiropoulos, Anna Sicilia, Luigi Gallo, <span class=\"adr\">Ester Manitto<\/span>, <span class=\"adr\">Mariagrazia Marcarini,<\/span> A<span class=\"adr\">lice Massano<\/span>, Francesca Pennati, redazione di <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comune<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Per aderire al <em>Manifesto<\/em> scrivete <\/strong><strong>nome, cognome, citt\u00e0 di residenza\u00a0<\/strong><strong>via email all&#8217;indirizzo: <a>info@comune-info.net<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019educazione diffusa \u00e8 un\u2019alternativa radicale all\u2019istituzione scolastica attuale. \u00c8 tempo di rimettere bambini e bambine, ragazzi e ragazze in circolazione nella societ\u00e0 che, a sua volta, deve assumere in maniera diffusa il suo ruolo educativo e formativo. La scuola dove ridursi a una base, un portale ove organizzare attivit\u00e0 che devono poi realizzarsi nei mondi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":616,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/615"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=615"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":738,"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/615\/revisions\/738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galloluigi.com\/educazionediffusa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}