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Misure per le famiglie adottate durante l’emergenza COVID 19

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–       FASE 1: l’emergenza

Questi i punti cardine:

  • contrasto alla povertà infantile
  • valorizzazione delle comunità educanti
  • salute come benessere integrale
  • attenzione ai soggetti più vulnerabili.

Congedo e bonus

Il Governo ha istituito un congedo straordinario per la cura dei figli durante il periodo della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. il congedo può essere usato da un solo genitore oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni e sempre nel limite complessivo, sia individuale che di coppia, di 15 giorni per nucleo familiare e non per ogni figlio.

La fruizione è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

In alternativa è stata prevista la possibilità di usufruire di un “bonus babysitting”. Può essere usufruito da dipendenti di aziende private, lavoratori autonomi e lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, entro il limite massimo di 600 euro; oppure dai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico o privato accreditato, nonché personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, entro il limite massimo di € 1.000.

La nuova carta famiglia

È stata prevista, per l’anno 2020, l’estensione della misura della Carta della famiglia anche a favore delle famiglie con un figlio convivente, al fine di usufruire di sconti sui loro acquisti nei negozi convenzionati e sul web. Per poter richiedere la Carta, uno dei due genitori può registrare il nucleo familiare utilizzando le proprie credenziali del Sistema pubblico d’identità digitale (Spid). Una volta registrato sulla piattaforma, la Carta sarà emessa solamente in formato digitale, così da poter essere sempre consultabile tramite tutti i dispositivi connessi ad internet.

Assegno di natalità

Il Ministro per le pari opportunità e la famiglia propone al Governo di estendere il contributo economico dello Stato, conosciuto con il nome di “Assegno di natalità”, o “Bonus bebè”, anche alle famiglie con figli minori di 14 anni, fino a dicembre 2020.

Il contributo può essere richiesto all’Inps, che lo versa per un massimo di 12 mesi, secondo tre fasce Isee: 160 euro al mese con ISEE inferiore a 7.000 euro fino a dicembre 2020, 120 euro al mese con ISEE fra 7.000 e 40.000 euro fino a dicembre 2020, 80 euro al mese con ISEE superiore a 40.000 euro fino a dicembre 2020.

114: numero emergenza infanzia

Il Dipartimento, che è titolare del servizio “114 – numero emergenza infanzia”, gestito dall’associazione “S.O.S. – Il Telefono Azzurro Onlus”, ha avviato un’analisi straordinaria dei dati raccolti per l’emergenza e sta lavorando ad una nuova campagna di comunicazione.

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti per la protezione ed il sostegno di minori vittime di abuso e sfruttamento sessuale.

Un avviso da 5 milioni di euro per promuovere progetti per la protezione ed il sostegno di minori vittime di violenza e maltrattamento.

Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia.

Si ricostituisce il nuovo Osservatorio per dare forza all’azione del Governo a tutela dei più piccoli, rafforzato e ricostituito nella nuova composizione. Inoltre è stata aggiudicata nei primi mesi del 2020 la gestione del servizio della nuova banca dati dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.

Il 5 maggio 2020 è la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia e nella giornata si terrà un webinar per riflettere sui temi della violenza ai danni delle persone di minore età.

La promozione di iniziative di solidarietà

È stata inviata una nota a firma del Ministro Bonetti alle principali aziende commerciali per promuovere l’estensione della norma antispreco e promozione delle donazioni di materiale informatico a favore di bambini ed anziani.

Minori con genitori in isolamento a causa del contagio da COVID 19 

Il Ministro ha inviato una nota all’Anci al fine di illustrare la situazione relativa ai minori con entrambi i genitori ricoverati presso presidi ospedalieri per effetto del COVID-19.

L’Anci deve attivare i sindaci e le amministrazioni comunali, anche attraverso l’azione dei Centri per le famiglie e con la collaborazione delle organizzazioni del privato sociale attive sul territorio, per non pregiudicare il diritto alla cura e all’assistenza di bambine e bambini, con evidente rischi di compromissione per la loro serenità ed il loro bisogno di socialità.

Nuovo numero verde d’emergenza per offrire un punto di ascolto di supporto psicologico.

In particolare sarà rivolto alla popolazione anziana.

Progetto #CiStoDentro

Il progetto “Ci sto dentro” è operativo sin dall’inizio delle misure restrittive emanate dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus COVID-19: nella nuova sezione #CiStoDentro, consultabile all’interno del sito del Dipartimento, genitori e figli possono leggere consigli, informarsi anche ponendo quesiti adatti ai più piccoli, guardare video in diretta, spedire alla e-mail dedicata cistodentro@governo.it i disegni, gli elaborati e i racconti che riguardano le esperienze quotidiane del loro “starci dentro”.

Il progetto, la cui redazione editoriale è curata dal giornalista radio-televisivo e scrittore per bambini Federico Taddia, è un ambiente web che nasce dall’esigenza di creare uno spazio informativo ed educativo utile a raccogliere informazioni, spunti e suggerimenti, con la collaborazione settimanale di esperti d’infanzia, scienza, cultura e del mondo della comunicazione.

Garanzia europea per i bambini (Child Guarantee)

L’impegno europeo per evitare che la condizione dei bambini che vivono in povertà ed emarginazione sociale in Europa sia oggi ulteriormente aggravata dall’emergenza sanitaria globale. È in corso di sottoscrizione una lettera congiunta tra i ministri Elena Bonetti (Italia), Adrien Taquet (Francia) e Julian Seifert (Germania) indirizzata al Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit.

–       FASE 2: verso la ripresa del paese

Sostegno a progetti territoriali volti all’assicurazione di spazi, anche aperti, per minori. Si va verso la ripresa del paese, mettendo al centro i bambini ed i ragazzi.

Il 16 aprile 2020 il Ministro Bonetti ha formalmente annunciato la proposta di riaprire parchi delle aree urbane ai minori, costretti alla forma d’isolamento più severa per il contenimento della diffusione del virus COVID- 19.

L’iniziativa intende andare incontro alle necessità delle famiglie con minori in casa e vuole tutelare il diritto alla salute, al gioco e all’attività motoria dei più piccoli e, nello stesso tempo, avviare, idealmente, la cosiddetta “fase 2” attualmente prevista il 4 maggio 2020.

Le finalità dell’iniziativa si concretizzano, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa sanitaria, nell’accesso per bambini e giovanissimi a parchi e ville pubbliche e nella facoltà di attrezzare aree di gioco e svago in disuso anche per giochi individuali e utilizzare i cambiamenti sociali in atto per insegnare ai bambini e ai giovani, attraverso il gioco, le regole necessarie per costruire una nuova vita di comunità e di relazione, in osservanza delle vigenti regole di distanza e di igiene.

L’iniziativa è appoggiata da molti esperti d’infanzia e adolescenza e da tanti amministratori locali. La road map prevede di elaborare specifiche linee guida, redatte da pediatri e pedagogisti, e di proporre alle singole amministrazioni comunali di sperimentare, nella maniera più sicura ma anche creativa e coraggiosa, la riapertura delle aree gioco e degli spazi pubblici.

Tale iniziativa del Ministro si concretizzerà nella pubblicazione di due avvisi pubblici.

Avviso pubblico “educhiamo”

Progetti di attività educative, ricreative, ludiche per bambini e giovani, in particolare per i prossimi mesi estivi. L’iniziativa prevede un budget ipotizzato tra 20 e 30 milioni di euro in attesa dell’emanazione del decreto di riparto del fondo 2020.

L’intervento è finalizzato a sostenere e dare rilevanza alle forme di apprendimento non formale ed informale.

Si intende quindi valorizzare l’educazione conseguita al di fuori dei contesti formali di istruzione e formazione, attraverso il finanziamento di progettualità che pongano al centro i bambini ed i ragazzi e promuovere lo sviluppo cognitivo, motorio, intellettuale, emotivo e sociale; come individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità a livello nazionale e locale nella fase di ripartenza della società a seguito della crisi sanitaria che l’ha duramente colpita.

Le progettualità finanziate dovranno privilegiare la scelta di tematiche di rilevanza sociale e riconducibili all’empowerment giovanile, allo scambio interculturale, al dialogo inter- generazionale, alla non-discriminazione ed equità, e all’inclusione delle persone svantaggiate o con disabilità, alla promozione di stili di vita sani tra i bambini e i ragazzi, all’ambiente, allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione del patrimonio culturale locale da parte dei giovani, e ai social media.

Al riguardo, è stata predisposta la scheda tecnica dell’avviso con analisi di contesto, obiettivi e strumenti, destinatari, risorse finanziarie, ammissibilità e valutazione delle proposte progettuali, in corso di aggiornamento con contestualizzazione alla luce della emergenza COVID-19. Contestualmente è in corso di elaborazione una prima bozza di avviso pubblico e dei relativi allegati.

Avviso pubblico “giochiamo”

Attività all’aria aperta, in zone verdi protette, di tipo ludico e motorio per bambini, giovani e le loro famiglie. L’iniziativa prevede un budget ipotizzato tra 5 e 10 milioni di euro, in attesa dell’emanazione del decreto di riparto del fondo 2020.

Tali soluzioni potranno prevedere attività all’aperto sotto la supervisione degli adulti, nel rispetto dei protocolli di distanziamento fisico e degli standard igienici, ma anche attività culturali e artistiche a misura di bambini e ragazzi sia online che offline, allo scopo di raggiungere anche i bambini e le relative famiglie la cui condizione di vulnerabilità si è aggravata a seguito dell’emergenza sanitaria, quali in particolare le famiglie con minori disabili e le famiglie che versano in condizioni di povertà economica ed educativa o in condizioni di marginalità sociale.

Al riguardo, come per il progetto “educhiamo” di cui riportato sopra, è stata predisposta la scheda tecnica dell’avviso.

Nuovo accordo con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

L’accordo prevede che il servizio civile offra assistenza e supporto alla popolazione anziana durante la fase 2 dell’emergenza, tramite il finanziamento di un totale di 5 milioni di euro per questi progetti.

–       FASE 3: progettando il futuro

Family Act

Il piano del Governo per le famiglie. Il Family Act contiene una serie di disposizioni di delega finalizzate all’istituzione dell’assegno universale e al riordino delle misure atte a sostenere la genitorialità, la funzione educativa e sociale delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa dei bambini e dei giovani nonché favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile.

In particolare, nel rispetto dei principi definiti in legge delega, i decreti delegati dovranno prevedere: 1) parità di genere nell’assistenza e nella cura dei figli all’interno del nucleo familiare, 2) istituzione dell’assegno universale, attribuito indistintamente a tutte le famiglie, 3) riordino delle misure di sostegno economico per i figli a carico e misure di sostegno per le spese sostenute per i figli per le gite scolastiche,l’iscrizione o abbonamento ad associazioni sportive, per i corsi di lingua, arte e musica e per il sostegno in caso di disturbi dell’apprendimento. In tale ambito, verrà reso operativo il “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia”, che è stato appositamente introdotto nella legge di bilancio per il 2020.

Finanziamento alle aziende per interventi a favore delle famiglie

L’Avviso pubblico di #Conciliamo di 74 milioni di euro per le iniziative di welfare aziendale.

Progetti che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri lavoratori al fine di assecondare i loro bisogni e quelli delle loro famiglie, tra i quali: 1) l’attivazione o implementazione del telelavoro o smart working; 2) l’introduzione di permessi o congedi aggiuntivi retribuiti o a condizioni migliorative rispetto alle previsioni di legge (es. in termini di quantità e/o di trattamento economico) al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di far fronte a particolari situazioni personali e/o familiari (es. caregivers, permessi aggiuntivi rispetto alla dotazione legale per malattia dei figli o per figli con patologie collegate all’apprendimento (DSA), inserimento scolastico), nonché ad eventi chiave della vita quali la nascita di un figlio (es. previsione di permessi e/o di trattamenti economici aggiuntivi a quelli previsti dalla normativa vigente per il congedo di maternità/paternità, congedo parentale, incremento dei giorni di congedo obbligatorio riconosciuti al padre lavoratore, permessi retribuiti aggiuntivi per l’allattamento); 3) l’introduzione di incentivi alla natalità (contributi economici aggiuntivi); 4) l’introduzione di servizi di supporto alla famiglia, come la creazione di asili nido e/o scuole dell’infanzia aziendali o l’ampliamento dei posti già disponibili dedicando parte degli stessi anche ad altre aziende presenti sul territorio e prive di tale servizio; l’attribuzione di contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di servizi di babysitting e per l’attività di babysitting svolta da parenti di 1° grado, per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, per la frequenza di asili nido e/o scuole per l’infanzia, scuole primarie e secondarie o per i centri estivi o ricreativi o per i servizi di doposcuola per i figli dei dipendenti.