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UN PATTO SOCIALE CONTRO LA CAMORRA



EDUCAZIONE CIVICA è realtà. Ci sono molti motivi di soddisfazione:

Si gettano le basi per costruire dei patti di educazione civica sul territorio. Non solo si introduce l’ora aggiuntiva e il voto finale, ma la cosa importante è che si costruiscono dei patti territoriali coinvolgendo presidi culturali di legalità, di enti locali per costruire reti stabili.
Un’educazione civica fatta solo sui libri di scuola non serve a nulla. Va vissuta sul territorio, con enti locali e con volontariato, cosa peraltro già in atto in alcune scuole, ma che finalmente diventa strutturale e monitorata. Questa è una cosa di cui il Paese ha bisogno. Mi viene in mente questo drammatico episodio di Noemi, simbolo di quanto la società oggi non funzioni.
Oltre a intervenire con le forze dell’ordine e a condannare le persone che hanno commesso reati del genere è chiaro che c’è anche la reazione di una comunità che si riunisce in piazza e chiede un cambio di passo.
Se oltre a quella piazza si riuscisse a costruire una rete di relazioni stabili con quelle persone, con quelle associazioni, si costruirebbe una risposta corale alla criminalità organizzata.

I docenti chiedono maggiore supporto per la materia

Noi avremmo potuto posticipare questa misura al 2020 per sostenerlo con maggiori risorse. La scelta è stata introdurla già da quest’anno, perché se la proposta di legge viene approvata al Senato già dal 2019 i ragazzi potranno fare educazione civica in maniera più strutturata. Entro due anni ci sarà un monitoraggio con una relazione dal Parlamento al Ministero dell’Istruzione che permetta anche l’introduzione di un’ora aggiuntiva. Inoltre abbiamo previsto che utilizzando i docenti che oggi fanno i tappabuchi nelle scuole, così come ha voluto la Buona Scuola di Renzi, con questa legge diamo una dignità alla professione portando questi stessi docenti ad insegnare quella specifica materia. Avere insegnanti aggiuntivi sarà il prossimo obiettivo.

Rispondiamo poi ad un’altra grande richiesta dei giovani. Ricordando che si sta creando un movimento di giovani che parlano di temi come i cambiamenti climatici, la protezione dell’ambiente, sviluppo sostenibile. Questa grande mobilitazione trova risposta anche attraverso questa legge. Pur individuando nelle scuole superiori l’insegnante di diritto la figura principale è importante che ci sia l’impegno su questi temi trasversali. A tutto questo gli enti locali dovranno sicuramente dare sostegno.

Io voglio introdurre un altro tema: dare fiducia agli studenti, dialogare con loro oggi rappresenta per molti segnali di debolezza, quando invece il dialogo è la fiducia sono proprio gli elementi che consentono ai ragazzi un cambio di passo, un’evoluzione. I sentimenti positivi sono in grado di scacciare quelli negativi piuttosto che la ripercussione di una semplice nota sul registro che può sortire solo l’effetto negativo di allontanare quegli stessi ragazzi dall’istituzione scolastica.

L’intesa Sindacati – Governo e tavolo tecnico. Ci si può fidare?
Io mi fido del Presidente del Consiglio Conte, perché persona rispettata in ambito internazionale e quando prende parola la porta avanti. Non da poco la sua presenza al tavolo con i sindacati e non da poco la sua presa di posizione sugli investimenti importanti nell’istruzione e nella ricerca e sul personale precario della scuola che, avendo più anni di servizio, deve ottenere misure ad hoc. Questo è un grande segnale che aspettavamo dal Parlamento.

Docenti esiliati, cosa può dirci?

Il tema è molto sentito ed è giocato sull’aumento del numero dell’organico. Abbiamo aumentato la mobilità del 10% ma la partita importante si gioca sui numeri. Considerando il grosso numero di pensionamenti, il grosso numero di quota 100 per le assunzioni dell’anno successivo. Questi numeri permetteranno, insieme alla quota degli insegnanti di tempo pieno, permetterà di risolvere il problema per la maggior parte delle persone. Se qualcuno resterà ancora in condizione di lontananza sono certo che nel 2020 questa tragedia terminerà definitivamente perché i numeri dell’organico saranno tali da raggiungere l’obiettivo

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