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Tutto su edilizia scolastica, il confronto sulle risorse all’istruzione e le parole di Luigi Di Maio

INTERVISTA RADIO CUSANO

Scuole sicure per tutti. Serve una legge. Da qua partiamo
I fondi in questi anni ci sono stati, 9 miliardi a partire dal 2014 e oggi con il 1 febbraio 2019 si sbloccano 5,3 miliardi per affrontare tante problematiche. Dall’antisismica, all’antincendio, piani triennali per zone a rischio 1 e 2. Quello che manca è coordinare la pluralità dei fondi che ci sono all’interno di vari capitoli di bilancio e accellerare la capacità di utilizzarli. In questi anni abbiamo visto lentezza burocratica degli enti locali, nella capacità di spesa e questo va affrontato il prima possibile. Anche attraverso un coordinamento centrale e un fondo unico che dia la possibilità di una programmazione seria.

Tante scuole versano in condizioni allarmanti eppure leggiamo ogni giorno di fondi sbloccati. Cosa succede?
Manca una prontezza degli enti locali, a volte gli uffici tecnici non sono adeguatamente preparati.
Poi ricordiamo anche la riforma delle province e delle città metropolitane, un altro masso che ha bloccato tutto, perché alle province erano state sottratte risorse pur avendo competenze sulle scuole provinciali secondarie di II grado. Oggi sono arrivati con questo governo nuovi finanziamenti alle province che erano rimaste a secco. La città metropolitana, con un sistema così ingarbugliato di programmazione, rende l’utilizzo di queste risorse un posto nelle nebbie, è davvero difficile trovare un dirigente che abbia capacità di intervenire per le scuole. Quando a questo si aggiunge un’attenzione scarsa degli enti locali per le scuole del territorio, si uniscono questi fattori provocando immobilismo.

Luigi Di Maio ha dichiarato: “per la scuola non servono più riforme”, lei ha risposto: “mettiamo risorse nella nuova legge di bilancio”. Ce la facciamo?

Questa è una priorità ed è un grosso impegno che il M5S ha preso per le elezioni del 2018. Capisco le difficoltà ma è necessario non perdere la fiducia nel mondo della scuola. Da una parte passerebbe in mano a chi ha tolto risorse per 8 miliardi e parlo del governo di centrodestra della Gelmini e dall’altra parte a chi ha inventato la Buona Scuola e ha continuato a sfasciarla. Noi rappresentiamo l’ultima speranza per il mondo della scuola. Ci hanno dato un segnale importante con le elezioni e dobbiamo essere conseguenziali. Programmare investimenti importanti.
Quello che si può fare subito? C’è un organico di fatto (supplenze annuali) che si può trasformare senza una nuova legge in organico di diritto (cattedra a tempo indeterminato). Come già ha fatto Luigi Di Maio con il decreto dignità. Noi possiamo fare un decreto dignità per la scuola e possiamo risolvere una grossa fetta di problemi. Io dico che questi segnali vanno dati per restare credibili nel mondo della scuola.

E’ stato chiesto a Bussetti, rispetto ai concorsi truccati nel mondo universitario, quale fosse lo stato dei lavori rispetto all’ufficio predisposto da Fioramonti, e lui ha risposto che non sono domande di pertinenza di un Ministro, se ci sono dubbi sulla correttezza denunciate! Lei che cosa ne pensa?

Noi abbiamo incardinato una proposta di legge che andrà in aula a giugno sul reclutamento nell’Università. Serve anche a risolvere queste problematiche di trasparenza e meritocrazia. Un atto concreto che diventerà legge e che si discuterà nelle aule del Parlamento della Camera già da Giugno. Siamo operativi, anche in coordinamento con il Vice Ministro Fioramonti

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