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Un movimento verticale o orizzontale?

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Si parla di struttura, si parla di riorganizzazione ma in quale direzione? Il nostro sogno è da sempre quello di tendere verso un modello orizzontale dove tutti i cittadini sono pari tra loro pur se diversi in competenze e conoscenze. Una democrazia veramente partecipata e diretta che prevede un modello orizzontale, plurale, collegiale dove ogni portavoce o ex-portavoce può proporsi per coordinare politiche nazionali tematiche o per coordinare politiche regionali purchè votati ed eletti democraticamente.

Il cambiamento deve coinvolgere, con assemblee regionali, tutti i portavoce comunali, municipali, regionali per raccogliere proposte che devono avere tutti la stessa dignità.

Ma un cambiamento può anche snaturarci completamente e portarci verso un disastro totale se invece si decide di accentrare ancora una volta, con nomine dall’alto, per creare solo una struttura di controllo, ramificata, senza valorizzare l’esperienze, le idee e le competenze di tutti i portavoce, ma valutando solo la capacità di essere asservito alle volontà di un vertice.

Liste civiche?

Lo stesso vale per le liste. Che direzione vogliamo prendere? Se coinvolgiamo comitati civici, movimenti ambientalisti ed ecologisti, sempre nel rispetto del lavoro dei cittadini attivi del territorio, non calando alcuna decisione dall’alto, promuovendo l’autodeterminazione delle comunità, allora stiamo costruendo un modello che farà la storia, che realizzerà una rivoluzione culturale permanente nel Paese e sarà di ispirazione per altri Stati nel Mondo. E con questo cambiamento è necessario mantenere, per le liste civiche, i paletti e i criteri importanti che valgono per noi, come il numero dei mandati, e la fedina penale pulita. Senza questi paletti attrarremo e imbarcheremo criminali e riciclati dei partiti che vogliono cannibalizzarci

Ma c’è un altro più grande rischio. Che questo cambiamento sia pensato solo come passo intermedio per far digerire gradualmente un’alleanza con la Lega su tutti i livelli: comunale, regionale ed europeo.

Come al solito, il nostro destino lo decideremo noi, con il nostro pensiero, con le nostre parole, con le nostre azioni. La direzione si sceglie ogni giorno quando abbiamo una mente ed uno spirito libero.

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