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PRIVATIZZANO PER DARE POLTRONE AGLI AMICI. PER IL DISASTRO DI FIRENZE, NARDELLA SE LA PRENDE CON PUBLIACQUA

nardella

Privatizzano la gestione dell’acqua per dare poltrone agli amici e ai politici.

Ecco perchè il Ministro Madia del PD ha reinserito il profitto in bolletta dopo che era stato cancellato da 28 milioni di cittadini che si sono espressi al Referendum del 2011.

Sono questi politici ad essere uno strumento inutile e dannoso altro che i referendum e la democrazia diretta. La sovranità appartiene al popolo e il popolo vi manderà via!

La rappresentazione plastica del crollo del Paese in mano ai renziani, in mano al PD è il crollo di Lungarno che alza il sipario su Publiacqua che ha visto alla dirigenza il ministra Maria Elena Boschi, il direttore de l’Unità Erasmo D’Angelis e l’ex ad è Alberto Irace, ora AD di ACEA. Publiacqua è sempre stata a gestione RENZIANA ed ha sempre giustificato il costo esorbitante delle bollette dell’acqua (402 euro a famiglia nel 2015, l’ottava città più cara d’Italia) con l’enorme mole di investimenti sulla rete (50 euro a utente l’anno, contro una media nazionale di 27 euro). Le bugie hanno le gambe corte. E le voragini.

Non ci venissero a raccontare che questo disastro è frutto di una rottura notturna della tubazione. Una rottura del genere non può e non deve creare una voragine di 200 metri nel centro di Firenze. In attesa di conoscere le responsabilità, sottolineamo però che vogliamo sapere come sono stati investiti i soldi del gestore

A Firenze c’è un reticolo idrico fatto da 225km di tubi in amianto, mentre quelli che non sono in amianto determinano perdite d’acqua fino al 51%. Acqua che i cittadini pagano lo stesso ma che poi finisce per erodere il terreno e determinare, come in questo caso, crolli e cedimenti un po’ su tutto il territorio.

La precaria situazione delle infrastrutture idriche è frutto di un modello di gestione privata e gestione renziana.

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