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RICERCA, DOPO IL SI’ ALLA NOSTRA MOZIONE LA PAROLA D’ORDINE SIA INVESTIMENTI!!

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Approvata alla Camera la mozione M5S su università e ricerca. Per riemergere dal fondo della classifica Ue passare dai buoni propositi alle azioni.

Renzi vuole Università di Serie A e Serie B. L’ANVUR è il braccio ARMATO del governo contro l’Università e vuole chiudere le Università del Sud. Ascoltate le parole di Francesco D’Uva e leggete cosa abbiamo chiesto ed ottenuto dal governo…

“L’odierna approvazione della mozione M5S su università e ricerca è un buon punto di partenza, ma adesso bisogna passare ai fatti. E i fatti si traducono prevedono principalmente un’azione: investimenti, di cui il nostro Paese ha estremo bisogno. Per questo vigileremo affinché il governo applichi gli impegni, a partire dal primo, fondamentale, punto:  la previsione di una programmazione di stanziamenti costanti e rapportati al fabbisogno del sistema di ricerca, idonei a garantire standard retributivi adeguati per i ricercatori”.

“Tra gli altri impegni approvati oggi dall’Aula ricordiamo quello che prevede di riformare il sistema di valutazione della qualità della ricerca (VQR) anche attraverso l’introduzione di un sistema di premialità che attribuisca risorse nuove ed aggiuntive rispetto a quelle destinate al funzionamento ordinario.

Abbiamo anche suggerito all’esecutivo di avviare nuovi strumenti che consentano anche a privati cittadini di effettuare donazioni destinate ai fondi statali per la ricerca di base.

Infine, abbiamo impegnato il governo a valorizzare i sistemi universitari e di ricerca italiani e di garantirne l’efficienza, di regolare il turnover dei docenti universitari e di valutare la rispondenza dei livelli occupazionali alle esigenze dei singoli enti.

In ambito europeo, l’Italia continua a essere la cenerentola in materia di stanziamenti verso la ricerca. Per invertire questa tendenza ci sarebbe bisogno di uno sforzo notevole e, in tal senso, non riteniamo sufficiente il recente piano da 2, 5 miliardi per la ricerca varato da Renzi dal momento che, analizzando i conti, si evince che si tratta di risorse già in bilancio”.

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