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MEGLIO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE CHE DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA!

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MEGLIO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE CHE DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA!

Appena in Parlamento si apre qualche spiraglio per colpire e disinnescare la Schiforma sulla scuola il M5S è in prima linea. Abbiamo cercato di usare il decreto MILLEPROROGHE per fermare la BUONA SCUOLA chiedendo la proroga di un anno rispetto all’entrata in vigore degli ambiti territoriali, della chiamata diretta dei presidi, dei comitati di Svalutazione e del blocco a 36 mesi del limite per le supplenze.

Meglio una ‘pausa di riflessione’ per il governo che proseguire nella distruzione della scuola. Sono diversi i casi di scuole che hanno scelto di boicottare il comitato di Svalutazione e ampi strati del mondo della scuola sono contrari agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta dei presidi , dal momento che causeranno enormi problemi alla mobilità nazionale di quest’anno.

Oggi il nostro emendamento al Milleproroghe, con il quale chiedevamo la proroga di un anno rispetto al divieto di destinare cattedre al personale docente che abbia già raggiunto i 36 mesi di supplenze sui posti vacanti, è stato bocciato. E’ una follia. Il Miur deve motivare una decisione con la quale rischia di creare una situazione di anarchia, dal momento che abbandona i precari a loro stessi. Infatti, si dice ‘ no’ a una misura di puro buonsenso: evitare di trovarci con cattedre scoperte e senza il personale necessario per occupare quelle sedi. Non solo questo governo non ha messo fine alla ‘supplentite’, ma la sta incrementando e rendendo più caotica.

Ricordiamoche il concorso previsto nei prossimi mesi consentirà di stabilizzare meno di un terzo degli insegnanti ai quali si rivolge questa prova. Dunque, molti docenti saranno tagliati fuori dal concorso e ora, con la bocciatura del nostro emendamento, si sta affermando che questi lavoratori, nel caso abbiano raggiunto il limite dei 36 mesi di supplenze, non potranno essere utilizzati.

La domanda è molto semplice: chi pensa di utilizzare allora il Miur per coprire le migliaia di cattedre che continueranno a restare scoperte? Serve subito una risposta chiara e la cancellazione di questo assurdo provvedimento.

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