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VI SPIEGO PERCHE’ QUARTO CON IL MOVIMENTO 5 STELLE E’ UN COMUNE ANTI-CAMORRA

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Quarto con il M5S al governo è un comune Anti-Camorra a tutti gli effetti. La camorra ha tentato di infiltrarsi e sabotare l’azione di cittadini onesti, ma mentre con il PD e Forza Italia avrebbe fatto affari d’oro, come lo dimostrano le centinaia di comuni sciolti per mafia, con il M5S ha trovato porte in faccia.

  • Il sindaco ha ottenuto subito le dimissioni del consigliere indagato e già il 14 dicembre ne aveva chiesto l’allontanamento dal M5S.
  • Ci sono state pressioni per assessori all’urbanistica che sono state rimandate al mittente, così come tutte le altre richieste del consigliere indagato, con cui da subito ci sono state divergenze politiche a dimostrazione che anche il nostro PROGRAMMA era a prova di CAMORRA
  • Ci sono società che volevano speculare sullo stadio e il sindaco M5S non l’ha permesso scegliendo una gestione comunale pubblica e trasparente dove lo stadio è aperto alle associazioni sportive del territorio

Quarto è un comune dove la stragrande maggioranza di cittadini onesti ha votato il M5S per liberarsi dei partiti, per liberarsi dagli interessi imprenditoriali marci, per liberarsi dai poteri camorristici.

I cittadini di Quarto ci scrivono, ci chiedono di resistere. I cittadini di Quarto sanno che la camorra non si può sconfiggere in un solo giorno e non si sconfigge con passerelle, dichiarazioni e manifestazioni, con azioni di anticamorra patinata, non si sconfigge con Forza Italia, nè con il PD. I cittadini di Quarto sanno che la camorra va sconfitta passo dopo passo facendole sbriciolare il terreno degli interessi sotto i piedi, si sconfigge con 5 anni di atti concreti di un governo comunale a 5 stelle, fatte da persone incensurate ed oneste.

 

L’inchiesta coinvolge anche Mario Ferro, ex consigliere comunale del Partito Democratico.

Ecco cosa dice agli inquirenti il sindaco Rosa Capuozzo il 22 dicembre scorso: «A proposito dei rapporti tra il De Robbio e Mario Ferro, voglio aggiungere che il De Robbio pretendeva che io assumessi il figlio del Ferro al cimitero, nel senso che si era impegnato con il Ferro a far assumere il figlio presso il Cimitero Comunale di Quarto». Continua: «Voglio ancora aggiungere che il De Robbio pretendeva di presentarmi degli imprenditori cui affidare la gestione del campo di calcio di Quarto, mentre come ho già detto, io ho optato per la gestione diretta dello Stadio da parte del Comune; tuttavia io gli risposi che non volevo conoscere alcun imprenditore e non volli sapere neppure i nomi degli stessi».

Dunque l’intreccio si complica: in gioco entrerebbe la gestione dello stadio che, come ribadisce la Capuozzo anche a Fanpage.it, l’amministrazione comunale vuole mantenere pubblica. Ma l’ex esponente del Pd locale viene nominato anche nelle intercettazioni: «Ha chiamato Mario Ferro e me l’ha detto… ha preso 927 voti… ci siamo messi con chi vince capito, quella è stata la cosa importante… votiamo a questo, a quello, ma per fare cosa dopo? Per prenderlo nel c…?».

A parlare è ancora Giacomo Cesarano. Continua: «Mario Ferro non sta con quelli di Cinque Stelle, Mario Ferro stava con il Pd però questo De Robbio noi abbiamo fatto l’accordo con lui e capito… Ci siamo seduti al tavolo, papà (Alfonso Cesarano ndr.), Mario Ferro, De Robbio si sono seduti hanno parlato hanno chiacchierato, hanno concordato diciamo delle cose loro, hanno parlato di tutte le cose e noi gli abbiamo detto che gli avremmo dato una mano…».

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