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PD ABBASSA IL LIVELLO DEI TITOLI DI STUDIO: MIBACT ATTACCA M5S ED E’ COSTRETTO A SCUSARSI!

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Finalmente giustizia è stata fatta!

E’ stato approvato un mio emendamento: ai ruoli di dirigenza, con responsabilità di firma su beni e paesaggi da tutelare potranno accedere solo i giovani esperti con laurea quinquennale. Speriamo che presto il ministero preveda concorsi anche per ruoli di II fascia con accesso a giovani con laurea triennale.

 

MIBACT

Meno cultura nel mondo della cultura. Una norma dal chiaro sapore demagogico, offensiva nei confronti dei tanti giovani, italiani e stranieri, che con impegno ed enormi sacrifici, personali e delle loro famiglie, conseguono lauree magistrali, master, dottorati in Italia e all’estero ( di cui la povera Valeria Solesin, dottoranda alla ricerca alla Sorbona di Parigi, morta nei recenti tragici eventi, rappresenta ormai un simbolo).

Queste sono le parole che erano state usate dal Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici per commentare la proposta che abbassa il livello dei titoli di studio nell’accesso ai prossimi concorsi nel ministero. Peccato che la proposta presentata dal gruppo misto, approvata dal PD e dalla maggioranza con voto contrario del M5S, è stata attribuita ai nostri senatori producendo un enorme danno di immagine, visto che diversi esperti allarmati dalla notizie ci hanno contattato con sgomento. Chiederemo subito la cancellazione della norma.

La mozione del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici con cui si accusa il M5S contesta duramente l’emendamento che permette anche a chi ha una laurea triennale di accedere ai prossimi concorsi per 500 posti di funzionari tecnico-scientifici al ministero. E contiene un’invettiva violenta, e infondata, contro il M5S, accusato di aver preso una ‘decisione dal chiaro sapore demagogico, assunta in maniera leggera e frettolosa‘. Una nota dai toni inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con un documento ministeriale, dove addirittura vergognosamente si tira in ballo in maniera strumentale la vittima italiana della strage di Parigi.

Non è dato sapere se l’errore sia in malafede o sia stata semplice sciatteria, comunque intollerabile considerando che a muoversi è l’organo di un Ministero.

In seguito alla nostra denuncia, la nota è stata solo parzialmente modificata, dopo che era già ampiamente circolata in Rete e non solo: è stato tolto il riferimento al M5S, ma il Mibact si è guardato bene dal dire che quell’emendamento porta la firma di parlamentari della maggioranza ed è stata votata anche dallo stesso PD.

Le scuse che ci sono state rivolte non ripagano del vergognoso attacco subito e del torto che abbiamo ricevuto. Pesa anche il silenzio del Ministro Franceschini, al quale chiediamo di chiarire questa vicenda e spiegarci come ciò sia stato possibile.

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