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OGNI GIOVEDI’ A SAN GIORGIO A CREMANO PROVA A SCOPRIRE COME DIFENDERTI DALLA GORI

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Sarà aperto al pubblico ogni giovedì dalle 16 alle 18 nello Spazio5Stelle di San Giorgio a Cremano lo sportello regionale dello “Scudo Anti Gori“. Esperti ed avvocati offriranno consulenza gratuita ai cittadini vessati dalle bollette pazze di GORI e dai distacchi dei contatori dell’acqua per i contribuenti morosi.
Lo sportello è stato inaugurato giovedì mattina a San Giorgio a Cremano nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il legale Giovanni Mastroleo ed i portavoce nazionali, regionali e locali del Movimento Cinque Stelle.
“L’amministrazione comunale – ha spiegato il capogruppo M5S in consiglio comunale Danilo Roberto Cascone – ad oggi ha mostrato scarso interesse nei confronti della tematica. La conferma ci è stata data lo scorso lunedì quando il sindaco era assente in occasione dell’assemblea della rete dei Sindaci per l’Acqua Pubblica. Ci auguriamo che almeno sabato, durante la manifestazione pubblica che si terrà a Napoli, il nostro Comune sia presente con una delegazione istituzionale al fianco dei Comitati. La battaglia per l’acqua pubblica non può essere un mero slogan ad uso e consumo delle campagne elettorali ma deve costituire un serio e concreto impegno per affermare la volontà referendaria attraverso la quale milioni di italiani si sono espressi democraticamente”.

Per il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo, “Il modello del PD è lo stesso del centrodestra: acqua pubblica, gestione privata. Oggi – ha detto Gallo nel corso della conferenza – i mega gestori pronti a prendersi la gestione delle nostre tubature sono multinazionali. La Gori viene agevolata mentre De Luca, invece di riscuotere gli oltre 300 milioni di debiti presso la Regione e procedere alla liquidazione di Gori, permette l’allungamento della convenzione con la società. De Luca sta dalla parte delle multinazionali e non dei cittadini che vedono aumentare le bollette con i debiti della società. Il testo integrale della nuova legge regionale sul riordino del servizio idrico non stato ancora pubblicato e non sappiamo se ci sia o meno la norma che cancella la vittoria dei comitati sulle bollette pazze pregresse del valore di 122 milioni di euro”.
Della legge regionale recentemente licenziata dal Consiglio ha parlato anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Vincenzo Viglione: “Non è vero quanto stanno dichiarando De Luca e la maggioranza sulla gestione ai Comuni poiché la legge mette nero su bianco che l’affidamento è una prerogativa dell’EIC, Ente Idrico Campano, e non dei sindaci”. Nel corso della conferenza stampa, Viglione ha spiegato che questa logica diventa “palese se si pensa alla bocciatura degli emendamenti presentati dal Movimento Cinque Stelle con cui l’M5S chiedeva forme di gestione pubbliche del servizio idrico. In assenza di un vincolo specifico nella legge, si finisce per favorisce di fatto l’ingresso dei privati secondo il modello Gori. Infine, con le norme transitorie che lasciano in vita i contratti attuali e aprono all’aggregazione dei gestori, si rischia seriamente la presenza di una vera e propria Gori regionale”.

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