FALLIMENTO DEL PD SU POMPEI, I RITARDI CAUSERANNO PERDITA DI FONDI DALL’UE

Uno scorcio degli scavi di Pompei (Napoli), in un'immagine del 3 marzo 2014. ANSA / CIRO FUSCO
Uno scorcio degli scavi di Pompei (Napoli) ANSA

Non condividiamo l’ottimismo del soprintendente a Pompei Massimo Osanna, secondo il quale il Grande Progetto non perderà i finanziamenti da parte dell’Ue. La verità è che dei 105 milioni messi a disposizione dall’Ue ad oggi ne sono stati utilizzati solo 26. Altro che un milione a settimana, come afferma Osanna: quei fondi sono stati sbloccati con estrema lentezza. Il risultato è che l’intera somma disponibile non sarà spesa entro la fine dell’anno e, conseguentemente, il prossimo anno dall’Europa al posto dei 105 milioni che sarebbero potuti arrivare per la riqualificazione dell’area archeologica ne giungeranno 80. I numeri parlano chiaro e cercare di far passare l’idea che l’operazione in corso sia un successo sa di propaganda.

Vogliamo ricordare che se al generale Nistri, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, fosse stata assegnata, come previsto, la squadra di 12 esperti funzionale a far lavorare più velocemente la macchina amministrativa, oggi probabilmente avremmo avuto più fondi sbloccati ed utilizzati.

Da parte nostra abbiamo sottoposto al Mibact questo e altri rilievi attraverso numerosi atti parlamentari rispetto ai quali abbiamo chiesto risposte, quasi mai giunte in modo puntale dal Collegio Romano. In particolare ricordiamo diverse interrogazione volte a ricevere risposte circa i casi di aziende, già indagate, vincitrici di  appalti a Pompei  e relativamente al fatto che un numero ristretto di società avesse vinto quasi tutti gli appalti del Grande Progetto. Un appunto, quest’ultimo, a suo tempo sollevato anche da Nistri.

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