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Blocchiamo le spallate del governo, lunedì vieni in aula a difendere la scuola

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Ieri siamo riusciti a rinviare la discussione e le votazioni sull’articolo 8, 9, 10, ovvero creazione degli albi, poteri del dirigente e assunzioni.

A Lunedì, il PD voleva liquidare tutti. Ora abbiamo la possibilità di fare ancora pressione. Vi chiediamo di esserci fuori o dentro Montecitorio già lo stesso lunedì 18 a difendere la scuola pubblica!
Saranno dei giorni decisivi per il futuro di studenti, insegnanti e di tutto il mondo scolastico. Tutti insieme, voi sulle tribune e fuori dal palazzo e noi votando contro, possiamo far capire a quella gentaglia che tutto il mondo della scuola è contrario a questo provvedimento.

Intanto da ieri, grazie al M5S non vedremo, per fortuna, aule griffate McDonald’s o registri di classe con il logo della Nike. E’ appena passato infatti un nostro emendamento al Ddl scuola che vieta le sponsorizzazioni private in classe.

Sono il primo firmatario di un emendamento che segna un punto a favore dell’istruzione pubblica. Lo Stato non può abdicare alla sua funzione fondamentale di garantire pari opportunità formative a tutti. Con il progetto di riforma del governo siamo di fronte a uno smottamento gravissimo in favore delle logiche di profitto privato che inevitabilmente creeranno disparità tra i vari territori e gli istituti di diversa natura.

Dal presidente del Consiglio, però, è arrivata l’ennesima spallata sulla scuola. Oggi afferma che lo stralcio delle assunzioni è impossibile, ma non ci ha degnato neppure di una risposta quando questa proposta l’abbiamo  avanzata ufficialmente a lui e al ministro Giannini, all’inizio di aprile. In quel momento ci sarebbe stato tutto il tempo per cambiare rotta: la verità è che non hanno voluto e non vogliono farlo e il Ddl lo impongono in blocco.

La stessa richiesta di adottare lo stralcio l’abbiamo avanzata inCommissione Cultura, a metà aprile. La risposta qui l’abbiamo ricevuta ufficialmente ed è stata un ‘no’. Il presidente del Consiglio mente ancora quando afferma che le sole assunzioni sarebbero un ammortizzatore sociale, perché già ogni anno la scuola ha bisogno di almeno 120 mila supplenze annuali e, dunque, la misura delle assunzioni è sensata e necessaria al di là de resto del Ddl. La smettano di dire menzogne e di prendere per i fondelli il mondo della scuola.

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