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Pressioni lobbistiche sugli armamenti. Lo dice il PD

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Il giorno in cui in aula ho chiesto ai deputati del PD onesti di smarcarsi dall’illegalità del loro partito c’è qualcuno che ha avuto uno scatto di orgoglio in commissione difesa. Il capogruppo del Pd Gian Piero Scanu prende la parola e chiede di rinviare il via libera definitivo alle spese (5,4 miliardi) per il rinnovo della flotta della marina militare. Motivo: troppe “pressioni lobbistiche” che “da diverse parti sono state esercitate con intensità su diversi componenti della commissione in modo da poter orientare il parere”. E ancora, Scanu dice che “sarebbe stato più corretto instaurare un dialogo diretto con il relatore, ma deve invece constatare che né il Governo, né le imprese interessate all’atto hanno offerto la loro disponibilità a fornire al relatore gli ulteriori chiarimenti necessari al fine di metterlo in condizione di presentare una proposta di parere adeguatamente ragionata”

Mentre il PD dice che non ci sono risorse per il reddito di cittadinanza, non ci sono risorse per la scuola, per le università, per la tutela dei beni, per la sanità il suo governo preve 2,6 miliardi di euro per l’acquisto di 381 nuovi carri blindati Freccia che si vanno ad aggiungere ai 249 carri Freccia già acquistati dall’Esercito per 1,5 miliardi e in servizio dal 2009. L’Italia ha scelto un blindato che costa sette milioni di euro a macchina, invece di aderire, come hanno fatto tedeschi e olandesi, al programma europeo del blindato Boxer che costa meno della metà. Speriamo che quella del capogruppo del PD non sia stata solo una messainscena e si decida di fermare veramente le lobby degli armamenti.

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