La riforma di Renzi: il baronato anche a scuola!

meritocrazia
Con tutti i problemi che vive la scuola ce ne era uno che eravamo riusciti ad evitare ed era quello della CORRUZIONE, CLIENTELA e RACCOMANDAZIONE.

Ma Renzi arriva a porvi rimedio ed è pronto ad introdurre : la chiamata diretta degli insegnanti da assumere da parte dei Dirigenti scolastici. La valutazione del curriculum del docente spetterà al Preside.

In un solo colpo quest’uomo sempre più pericoloso getta a mare un sistema di valutazione OGGETTIVO con un punteggio preciso in una graduatoria di MERITO grazie ai titoli di studio, gli anni di servizio, di formazione, ai concorsi macinata e schiacciata da un solo criterio SOGGETTIVO: la volontà del Preside. Nessuno difende questo sistema come perfetto, ma è inaccettabile il passaggio da un sistema OGGETTIVO e MERITOCRATICO perfettibile ad un sistema DISCREZIONALE nelle mani del Preside (Renzi la chiama AUTONOMIA perchè è una bella parola per vendere il suo prodotto MARCIO).

La meritocrazia è quindi pronto a saltare anche a scuola a discapito di un NUOVO NEPOTISMO pronto ad invaderla dopo essersi affermato da tempo nel mondo Universitario.

Nella mia carriera di docente ho sempre trovato sulla mia strada persone, poche ma determinanti, che volevano fare i furbi, dal dirigente scolastico alla segretaria del personale fino ad arrivare ai dipendenti degli uffici regionali e provinciali, ma dalla mia parte c’era la legge, dei principi chiari e definiti a cui appellarmi in modo formale non lasciando possibilità di scampo a chi voleva assumere l’amico, il parente o semplicemente il protetto dal sindacato che sul reclutamento dei docenti rischia di giocare un ruolo di corruttore. Fenomeni che esistono, ma che possono essere spazzati via da una lettera protocollata che mette i fatti nero su bianco perchè la legge è dalla tua parte.

Nel momento in cui Renzi introduce criteri di discrezionalità per l’assunzione dei docenti da parte dei Presidi siamo fritti e anche la scuola diventerà un BARONATO magari capace anche di essere una nuova sacca utile per la politica che trova già linfa nelle clientele della pubblica amministrazione, nelle partecipate e nell’università.

Come al solito ci troveremo ancora una volta a difendere la MERITOCRAZIA e la GIUSTIZIA al’interno della scuola, lo dobbiamo fare con l’aiuto di tutti. Scrivete un email a matteo@governo.it con oggetto: NO alla chiamata diretta degli insegnanti da assumere da parte dei Dirigenti scolastici.

Fate sentire il vostro 40% !

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