I precari della scuola senza ferie per mantenere i privilegi della politica

istruzione-riparte

Il #PDexmenoelle di #Renzusconi non vuole pagare le ferie ai #precari della #scuola. E’ un lusso che lo stato non può permettersi troppo impegnato a pagare i finanziamenti pubblici ai partiti. Più di un miliardo illegittimo incassato solo dal #PDexmenoelle .

Il #m5s crede che sia una battaglia di civiltà che vuole rendere giustizia a docenti precari da decenni e che svolgono lo stesso lavoro dei docenti assunti a tempo indeterminato, con impegno equivalente. I professionisti della scuola devono essere stabilizzati e solo così di potrà parlare di un rinascimento dell’istruzione in Italia puntando tutto sulla qualità.

Per questo nel decreto Istruzione ha presentato un emendamento per il riconoscimento delle ferie ai precari che lavorano tutto l’anno in una scuola, ma è stato clamorosamente bocciato.

Continuate a votare questa classe politica è sarà la morte della scuola pubblica

Emendamento per il riconoscimento delle ferie dei docenti

 Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:

  9.1. All’articolo 1 della 24 dicembre 2012, n. 228, i commi 54, 55 e 56 sono abrogati.
  9.2. All’articolo 5, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 135, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni del presente comma non si applicano al personale della scuola, sia docente che amministrativo, tecnico e ausiliario supplente breve e saltuario o docente con contratto fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche.»
  9.3. All’onere derivante dall’attuazione dei commi 9.1 e 9.2, pari a circa 200 milioni di euro in ragione annua, si provvede mediante corrispondente riduzione, definita dal Ministro dell’economia e delle finanze con proprio decreto, dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all’allegato C-bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, con l’esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’ambiente.

Chimienti Silvia, Vacca Gianluca, D’Uva Francesco, Marzana Maria, Gallo Luigi, Brescia Giuseppe

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=cLFfIcConQM]

Lascia un commento