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Decreto scuola: Al passo di “Carrozza”

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Decreto scuola
Misure rivolte agli studenti: Anche in questo decreto il Governo ha previsto un trucco contabile; stanzia delle cifre per le borse di studio alle scuole secondarie e all’università ma in pratica mette a bilancio la quasi totalità delle cifre nel 2014. Ciò significa, in pratica, che nel 2013 non vengono stanziate risorse per il diritto allo studio. Anche se nel decreto sono previste risorse per l’anno accademico 2013/2014 lo stanziamento previsto nel bilancio del 2014 lascia intendere che le borse di studio saranno erogate solo da gennaio in poi. Uno studente che non ha la facoltà economica di iscriversi alle scuole secondarie o all’università per acquistare libri e quant’altro come farà? Ci troviamo difronte ad una manovra che non tutela i più deboli.

Ragioniamo sulle risorse: nell’art. 2 del decreto scuola si stanziano 100 milioni all’anno sul fondo del diritto allo studio, è una misura strutturale ma insufficiente che evidenzia una riduzione di 70 milioni rispetto allo scorso anno accademico.
In sostanza ci sarà una diminuzione di risorse per il diritto allo studio nonostante tutti i proclami, in senso contrario, del Ministro Carrozza.

Ci batteremo per aumentare tali fondi e riportarli alla cifra più alta che risale al 2009.

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