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Una società basata sulla conoscenza

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Il MoVimento 5 Stelle riconosce al sistema Università e Ricerca, così come a quello della formazione in generale, un ruolo di primissimo piano nello sviluppo del paese e suggerisce di dare priorità ad esso anche in fase di recessione economica. L’alta formazione dei cittadini, infatti, è requisito per formare le professionalità necessarie sia nel settore pubblico che in quello privato, per favorire la circolazione delle idee costruttive nella società ed ampliare le possibilità dei cittadini di inserimento nel mercato del lavoro.

E’ di fondamentale importanza che il paese raggiunga e mantenga delle posizioni di leadership nel campo della ricerca di base ed applicata poiché questo è importante e comporterà positive ricadute a medio e lungo termine sull’occupazione sulla produzione industriale, l’economia e la competitività nel suo complesso.

Una società basata sulla conoscenza è in definitiva meno vulnerabile e dipendente dall’esterno per la risoluzione di problemi interni. […] [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=aRwoF-AJsGE]

0 Commenti

  1. la società dev’essere basata sulla conoscenza, e soprattutto sulla scienza, così come auspica anche il movimento Zeitgeist a cui il Movimento dovrebbe ispirarsi in relazione a questo argomento.Una società che basa le sue decisioni interpellando la scienza non può temere di sbagliare, una società che basa le sue decisioni sugli interessi dei singoli e delle lobbies è destinata ad essere profondamente iniqua e ingiusta.http://www.zeitgeistitalia.org/

  2. Condivido pienamente anche perché è il mio stesso pensiero portato avanti da anni. Senza una conoscenza come può una razza espandersi?

    @Ndakota73: guarda che il M5S già da tempo ha dato voce a questa possibile modalità. Già da tempo il M5S tramite Grillo e Casaleggio ha messo sul sito i links a Zeitgeist. Anzi probabilmente il M5S è stato il primo a darne conoscenza (non lo so di sicuro però) e parliamo del 2007… I vecchi del M5S come me ricordano bene la figura di Jacques Fresco… 😉

    Sta però alla gente voler veramente cambiare e se nessuno si muove… tutti stanno a guardare e ad aspettare…?
    Qui siamo in Italia ove ti senti dire “va beh, vai avanti che poi arrivo”… basta pensare che un tratto di autostrada in giappone l’hanno rifatto in 7 giorni, mentre in Italkia la stessa lunghezza si è coperta in quasi 7 anni!!! Questo è il caso in cui i progresso ha prodotto regresso…

    Oltre alla consocenza aperta a tutti, serve anzitutto abbattere altri fattori che non permettono di arrivarci. Per questo serve l’apporto della gente, tutta, che abbia capito e creda che solo insieme si può cambiare e chi non vuole si può accomodare in mezzo alle ragnatele!

  3. Il problema fondamentale di una società basata sulla conoscenza consiste nel fatto che lo sviluppo tecnologico non è neutrale, ma fatalmente taglia i rami su cui sono comodamente seduti molti “beati possidentes”.
    Chi conosce la storia dello sviluppo tecnologico sa che questa non è una novità.
    Il fatto nuovo è che mentre nel passato l’era industriale è stata caratterizzata da tecnologie che richiedevano strutture sempre più grandi e che quindi favorivano la concentrazione del potere tecnologico ed economico,invece ai giorni nostri, almeno in alcuni settori, lo sviluppo tecnologico non impedisce una distribuzione del potere.
    Per esempio lo sviluppo delle tecnologie alternative lascia prefigurare un “autarchia energetica” anche a piccoli gruppi organizzati.
    Lo sviluppo delle stampanti “3D” permetterà agli artigiani la fabbricazione di oggetti anche abbastanza complessi.
    Lo sviluppo di Internet, ma sopratutto l’enorme quantità di informazione “stipabile” nelle memorie di massa collegate in rete, permetterà a chiunque ne abbia voglia, una conoscenza approfondita di qualunque argomento, conoscenza non più “castrata” dalla “tirannia dello spazio” che caratterizza gli altri mezzi di comunicazione e che quindi inevitabilmente trattano in maniera superficiale qualunque problema.
    Il che rappresenta la massima garanzia della libertà di informazione in una società complessa, nella quale “il diavolo si nasconde nei dettagli” e la vera censura è la “censura basata sulla superficialità” ovvero “è lecito trattare l’argomento, ma non c’è mai spazio per scendere nei “dettagli imbarazzanti”.
    Per cui, almeno in questo, ho sempre data ragione a Grillo che si è opposto alla partecipazione dei 5stelle ai “talk-show”, che sono la “messa nera della superficialità”.
    Detto questo il problema che si pone è:
    Dato che almeno in parte lo sviluppo tecnologico colpisce interessi fortissimi, e che quindi questi interessi ,agendo dietro le quinte, faranno l’impossibile per sabotare queste tecnologie, come possiamo creare un sistema di finanziamento al loro sviluppo e diffusione indipendente dai “poteri forti”?

    • credo che in realtà il vero sviluppo che ci dovrebbe interessare in questa fase, ancorchè quello meramente tecnologico, sia quello sociologico.Penso che si debba agire prima di tutto a livello nazionale creando leggi che limitino fortemente l’influenza delle grandi lobbies economiche, dando anche molti più poteri ai vari organismi di controllo che devono multare per esempio quelle aziende che operano in regime di monopolio ecc.Ponendo un forte freno all’enorme influenza che hanno le lobbies all’interno del governo attraverso la stesura di leggi ad hoc, punendo pesantemente qualunque politico che faccia azioni che possano avvantaggiare questa o quella azienda, introducendo quindi una nuova fattispecie di reato.Insomma l’unica possibilità è dettare con la legge delle basi di una nuova economia, che non sia più comandata dai poteri forti e dalle agenzie di rating.Tale legislazione dovrebbe avere come obiettivo principale l’impedire che l’interesse particolare (di un’azienda o di un intero ramo industriale, tipo mercato dell’auto) possa prevaricare quello generale.Ogni legge che andasse contro questo principio dovrebbe poter essere dichiarata anticostituzionale e quindi inapplicabile.Si dovrebbero introdurre a tale scopo delle modifiche nella stessa Costituzione.Una legislazione di questo tipo darebbe ulteriore sviluppo all’economia essendo contraria solo alla eccessiva concentrazione di potere e non ai principi del capitalismo in sè.Ti faccio presente che in Italia il problema della concentrazione di potere è portato all’estremo, c’è un monopolio in quasi tutti i grandi settori industriali, che siano assicurazioni, banche, grande distribuzione, telefonia.
      Un’altra azione molto importante dovrebbe essere l’introduzione del reddito di cittadinanza grazie al quale si dovrebbe in qualche modo depotenziare il modello di capitalismo estremo che si è ormai introdotto anche in italia.Sarebbe una cosa non di poco conto non solo per come agevolerebbe l’esistenza di molti giovani disoccupati ma anche dal punto di vista sociologico, si potrebbe impedire alle varie aziende di ricattare il lavoratore con l’offerta di salari inferiori allo stesso reddito di cittadinanza e si introdurrebbe una certa forza contrattuale nelle mani di potenziali lavoratori che potrebbero anche scegliere di non accettare le condizioni offerte dalle imprese, se queste non fossero abbastanza dignitose.
      Riepilogando, per contrastare i poteri forti come li definisci tu, si deve agire per forza a livello legislativo, in primo luogo, sempre che si riesca un giorno a creare una maggioranza tale da rendere possibile fare le leggi adatte.In fondo basterebbe che l’M5S, SEL, e una parte del PD, quello non berlusconiano, se esiste, si uniscano per rendere possibile la cosa.Se si riuscisse nell’impresa, la seconda cosa da fare subito secondo me dovrebbe essere un fortissimo investimento sulla scuola e nella cultura di modo da creare da subito gli anticorpi contro l’ignoranza e il menefreghismo dilagante.Intervenire anche pesantemente sulla qualità dei programmi rai sarebbe fondamentale.
      Infine, penso che ovviamente prima o poi dovrà essere affrontato il problema del debito, vera spina nel fianco di ogni legislatura.Lo Stato deve tornare a poter stampare moneta, punto e basta.Non si può vivere in eterno sotto il ricatto del debito.
      Come vedi parlare solo di progresso tecnologico sperando che questo da solo possa agevolare la nostra esistenza è abbastanza fuorviante.Con le persone giuste al governo si potrebbero risolvere tantissimo problemi, anche seri.Bisogna sperare che si superi una certa soglia di consensi dopodichè tutto può essere possibile.Chi vivrà vedrà nel frattempo bisogna cercare di far prendere coscienza a più gente possibile

  4. a mio avviso il problema è quello dell’anno zero. Non è possibile che ogni giorno vengano abortiti 600 feti in Italia e chissà quanti nel resto del mondo. Sono numeri che non si registrano neanche in uno stato alle prese con una guerra di terra.

    • Il solito cattolico bacchettone fuori luogo. Che ne sai tu? Pensate piuttosto a disinfestare le sagrestie dai pedofili!!!

      • Cara Jenny, se una società deve basarsi sulla conoscenza, deve sapere quello che da 30 anni circa sta succedendo in Europa e in America. L’aborto non è più una extrema ratio da praticare solo in casi delicatissimi ma è diventato un business . Per quanto riguarda i pedofili, se i genitori seguissero di più i loro bambini anche all’interno della chiesa questa piaga sarebbe debellata.

      • Il fatto di essere una donna non ti porta in automatico a sostenere a tutti i costi l’aborto e chi lo pratica.L’aborto è semplicemente una vergogna, e le donne che lo fanno non dovrebbero meritare nessuna considerazione.Dovrebbe essere concesso solo in casi estremi.Oggi come oggi se una donna vuole può portare a termine la gravidanza e dare via il bambino, quindi se abortisce è solo per una intima mancanza di sensibilità morale e per puro e semplice egoismo.E credimi io non sono per niente religioso, però la Chiesa su questo aveva ragione

  5. ok… conoscere per deliberare… e la conoscenza deve utilizzare una ricerca che abbia metodi etici per ottenere fini etici … La ricerca (parola ormai mitizzata ) dev’essere scevra dall’asservimento ai grandi business creati dalle multinazionali e da lobbie di potere… Ad es. l’orrore-errore di una ricerca bio-medica che pratica la vivisezione nonostante le clamorose, terribili tragedie che ha provocato e provoca all’umanità (mi limito a citare Talidomide e Cronassial…) nonostante abbia mantenuto in un limbo fangoso la branca della chirurgia… fino all’intuizione del clinico Semmelweiss che ha inventato l’asepsi… -i vivisettori negavano anche la necessità di lavarsi prima di operare o di far partorire le donne, visto che negli animali da loro seviziati in tutti i modi le infezioni risultavano rare…- … e nonostante sia un crimine odioso e inaccettabile x tutti gli uomini e donne che abbiano a cuore la vera scienza che non può chiamarsi tale se non ha coscienza…

  6. Bisogna però che la conoscenza sia VERA non presunta o falsata dalla connivenze con il potere o le lobbi.
    Vedi il nobel EINSTEIN che ha osurpato, grazie al potere del tempo, a Olinto De Pretto, nato a Schio 26 aprile 1857, è stato un fisico e imprenditore italiano.
    È stato ipotizzato da alcuni studiosi italiani che De Pretto avrebbe anticipato di due anni la relazione sull’equivalenza tra massa ed energia E=mc² presente nella teoria della relatività (1905) di Albert Einstein.
    Il 23 novembre del 1903 Olinto De Pretto presentò, all’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, un saggio dal titolo Ipotesi dell’etere nella vita dell’universo.
    A pagina 30 del suo libro, De Pretto aveva enunciato ed argomentato la
    relazione tra massa ed energia usando per la prima volta la formula.

  7. enrico dell'unto

    se contasse davvero la conoscenza e la scienza alcuni argomenti come la gestione dei rifiuti andrebbero affrontatiin modo più razionale rispetto a come fa grillo

  8. Grillo è l’unico che almeno ne parla, conosci qualche altro partito che si preoccupa della gestione dei rifiuti in modo pulito? O anche tu credi alla favola dei termovalorizzatori ecologici?

  9. enrico dell'unto

    si ma l’affronta in modo ideologico. io credo che di ecologico ci sia solo l’estinzione della specie homo sapiens tutto il resto produce scorie. e cmq credo che un inceneritore gestito bene possa minimizzare i danni e sia un tassello utile nell’ottica della gestione dei rifiuti. non bisogna che la paura prevalga sulla razionalità. (ho letto lo studio di coriolano…nion dice granchè)

  10. Ciao,
    E ‘articolo molto interessante.
    Crees que en America es igual?
    Saluti

  11. qqqqqqqqqqqqqqqqqqqqSalve ragazzi, sono luca equitani. Spero di vedervi al prossimo incontro quanto prima, per potervi comunicare una buona idea derivante, nel mio piccolo essere stato “Engage” dal Commette per la Politica Nazionale della Dottoressa: Cecilia Munoz, presso la White House del Mr President Barack Obama , in qualita’ di free lance scripter per, poi, eventualmente, i Referi porporre Petizioni.Io appartengo alla section: Educational and Human Health Care. Il progetto ha avuto grande successo in America, e potete visitare il Blog della White House, se mi posso consentire un prosito documentativo a Voi, miei colleghi Grillini edi chiederVi di poter essere Vostro Amico. grazie per aver , come spero, letto le mie righe, e Buona Fine Vacanze a tutti , luca equitani

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