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I cittadini di Torre del Greco non vogliono EQUITALIA

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Il MoVimento 5 Stelle a Torre del Greco il 25 ottobre 2012 ha protocollato La petizione Popolare, con 626 firme, per la cessazione del rapporto tra Comune di Torre del Greco ed Equitalia.

I gazebi in giro per la città erano invase dai cittadini che volevano firmare e che raccontavano i personali soprusi subiti da Equitalia. Appena il cittadino leggeva la petizione correva a chiamare gli amici a casa o nei bar dei dintorni. Ogni cittadino sembra avere un buon motivo per odiare Equitalia

Il MoVimento 5 Stelle con la petizione indirizzata al Sindaco Malinconico e al Presidente del Consiglio ha evidenziato come il momento economico è sicuramente preoccupante e necessita di azioni rapide e incisive, la spending review impone che vengano attuate scelte strategiche che puntino al contenimento della spesa pubblica. Visto i risparmi ottenuti da altre amministrazioni comunali, crede sia fondamentale ritornare alla riscossione diretta delle entrate tributarie o patrimoniali del comune.

in virtù dell’articolo 63 comma 1 e 3 del Regolamento del Consiglio Comunale, è stato chiesto di convocare in sessione ordinaria il consiglio entro venti giorni dalla presentazione della richiesta.

L’8 Novembre la conferenza dei capigruppo consiliari hanno demandato alla prima e terza commissione la discussione della proposta con Il MoVimento 5 Stelle a Torre del Greco

La proposta ha ancora più forza dopo che il governo ha deciso che ci sono solo 2 opzioni possibili per i Comuni: l’odiata Equitalia o la gestione in proprio del servizio di riscossione.

La decadenza di Equitalia era inizialmente prevista a dicembre 2012, ma è stata rinviata al 30 giugno 2013. I Comuni tuttavia potranno rinunciare già da subito a Equitalia.

Secondo la norma approvata dal Governo il 22 Novembre, i comuni che procederanno all’estinzione anticipata dei prestiti entro il 2012 (usufruendo dell’alleggerimento del vincolo del patto di stabilitá stabilito dall’art. 8 commi 6-bis e 6-ter nel Decreto legge 174 in materia di enti locali) non dovranno pagare le eventuali penali previste dalla Cassa depositi e prestiti.

Gli attivisti del MoVimento aspetteranno (ma non troppo) di essere convocati

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