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E’ fatto divieto ai neonati di avere una esistenza degna a Torre del Greco


Caro Sindaco Malinconico, assessori e dirigenti
questa città non garantisce una vita degna ai neonati.

Purtroppo questa è una delle cose a cui i cittadini si abituano e non ci fanno neanche più caso, accettando passivamente di vivere in una comunità di serie B, C, D…Z

La vita dei neonati nella città di Torre del Greco è costretta tra le 4 mura e tra le lamiere della nostra auto. Ogni padre o madre che si avventura con un passeggino per le strade di Torre del Greco si accorge che ogni stupido percorso è pieno di insidie: marciapiedi con barriere architettoniche, marciapiedi inesistenti, auto e moto sui marciapiedi, alberi e piante non curate che rendono impraticabile il manto stradale, etc., etc.

Allora i genitori decidono di portare i loro figli in quei microscopici spazi verdi di questa città.
Partono dal nuovo Parco di Sant’Antonio in una domenica pomeriggio soleggiata. Stendono un telo sotto un albero, all’ombra, per sedere il proprio figlio neonato con libri di lettura di ogni età e ciò attira l’attenzione di altri bambini che si avvicinano per leggere insieme. Ma il custode prontamente addestrato ci viene ad avvisare che non si può entrare in contatto diretto con il verde pubblico di questa città. Guardare, ma non toccare. E’ inutile ricordare che persone come noi, che viaggiano, non hanno mai trovato queste limitazioni in altre città. E così sfuma l’opportunità per alcuni bambini di appassionarsi alla lettura collettiva.

I genitori non si arrendono e decidono di montare un sellino per neonati sulla bici (una bici per alcuni versi si muove più facilmente in questa città rispetto ad un carrozzino), ma per evitare pericoli si dirigono al parco Bottazzi. Ma scoprono che il parco è chiuso per manutenzione, ma non c’è alcun avviso ne in città, ne ai cancelli del Parco, a chi vuoi che interessi. Il custode ci tiene a ricordarci che comunque le bici non possono entrare nei parchi.

Tutto questo accade in una città che si affaccia sul mediterraneo ed è alle pendici del Parco del Vesuvio.

Per concludere per l’estate si decide di eliminare la zona a traffico limitato in centro nei week-end che guarda caso è invaso dai passeggini il sabato e la domenica.

I bambini che nascono in questa città devono rassegnarsi a vivere soffocati dal cemento e dallo smog? O c’è una speranza per loro?

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