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L’impero che non si vede

Chi viaggia si è reso conto che l’Impero utilizza la stessa lingua nei suoi territori, la stessa organizzazione sociale. Gli abitanti hanno più o meno le stesse abitudini.

Le diversità emergono da un paese all’altro, ma sono diversità sotto attacco, relegate alla marginalità.

L’Impero esiste nella sostanza anche se ha forme leggermente diverse.
A governare i territori ci sono le banche, il WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), i centri finanziari e le multinazionali.
Strutture tutt’altro che impersonali animate da individui con numeroso potere nelle loro mani.

I governi più o meno democratici, i sultani e i dittatori si piegono con piacere alle volontà di questi centri di potere per godere anche loro di privilegi, pur sapendo di poter decidere poco. Così il popolo si adegua e si abitua a quest’ordine di cose adattandosi ai tempi di lavoro e di consumi

E’ necessario vivere il presente, scrivere la storia del nostro tempo: una realtà mai raccontata prima, una realtà piena di vita.

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