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I segreti dell’Agro-Nocerino Sarnese-Stasera a Scafati


COMUNICATO STAMPA

“Il Consorzio di bonifica dell’Agro Nocerino Sarnese ha speso 70 miliardi delle vecchie lire in cinquant’anni pagati dai cittadini anche attraverso la “tassa del Sarno”, ma resta un area ad elevato rischio di crisi ambientale come dichiarato dalle commissioni d’inchiesta parlamentari” afferma Luigi Gallo candidato consigliere del MoVimento Cinque Stelle Campania che ha incontrato diversi comitati, come Citta Attiva, Territorio Libero e il MeetUp di Scafati che stasera, alle 19.30 presso il Caffè Cristal in via P. Melchiade di Scafati vicino alla Villa Comunale, presenteranno i problemi che attanagliano da decenni tutto l’agro nocerino-sarnese e che finora non hanno trovato alcuna risposta seria e definitiva.

“E’ necessario costruire un’unica rete di cittadini che si unisca contro lo scempio del territorio per imporre una bonifica seria dei territori inquinati della Campania esigenza insita nel concetto stesso di sopravvivenza. Alla Regione Campania bonifica prima di tutto. Se non si inverte la rotta non c’è speranza per una regione che ha il 43% dei siti avvelenati d’Italia e dove nel triangolo tra Acerra, Marigliano e Nola ci si ammala il 20% in più rispetto al resto di Italia

Roberto Fico candidato alla presidenza della regiona Campania e Luigi Gallo e Doriana Sarli candidati consiglieri per il MoVimento 5 Stelle saranno con i comitati civici a tessere la rete campana che si opporrà alla distruzione del territorio stasera a Scafati.

“Speriamo che la stampa accenda i riflettori su questa serata, perchè i giornalisti hanno una grossa responsabilità nel far filtrare le notizie importanti a tutti i cittadini che ne stanno pagando le spese in termini di salute, denaro e qualità della vita. C’è il rischio che altri comuni a breve verranno coinvolti nel pagamento dell’inutile “tassa del Sarno””

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  1. DAL SITO DI CITTATTIVA all’indirizzo http://WWW.CITTATTIVA.NET/?=132

    caro Alfonsoho letto con ritardo la tua missiva, ti rigrazio per la fiducia e ti confermo che sono decisa a portare avanti la lotta, in tutte le sedi competenti, affinche sia fatta chiarezza sulla gestione commissariale del consorzio;le notizie dettagliate che ci ai dato sul rapporto con il parco del Sarno confermano quanto immagginavamo dopo aver letto la delibera di conto consuntivo 2008 del Parco.
    Infatti vi è specificato l’impegno del Consorzio a supportare le attività del Ente con proprio personale senza aggravio di spesa, quindi non sorprende che il direttore generale,il responsabile amministrativo e tecnici del consorzio rivestano pari cariche ad interim nell’Ente Parco e, visto che l’arroganza di questo commissario non conosce limiti penso sia stato naturale concedere l’autista, il telefonino e qualche progetto già avviato come ad esempio l’ecomuseo del fiume sarno, ovviamente il tutto a spese dei cosidetti consorziati.
    In quanto alle assunzioni, oggetto di alcune interrogazioni sia al consiglio regionale che in parlamento per il metodo usato, sono in contraddizione con la situazione finanziaria del consorzio :ricordiamo che la vendita di parte della centrale ortofrutticola è stata giustificata anche dalla necessità di garantire lo stipendio al personale allora in servizio.
    Caro Alfonso bisogna fermarli ora!
    Prima che si concluda la farsa delle elezioni consortili che, cosi come sono gestite, certamente non servono al buon governo del territorio ne tantomeno a garantire i diritti dei dipendenti, sopratutto quelli che non si sono adeguati al sistema.
    Queste elezioni servono soltanto a rafforzare il potere degli attuali padroni dandogli una parvenza di leggittimità, il direttore generale che le ha indette insieme al commissario è lo stesso ing.Daniele che le aveva programmate nel 2005 e quindi responsabile in prima persona degli errori che le avevano fatte rinviare ,eppure è stato premiato con un accentramento di potere clamoroso quanto ignobile;
    il rag. Marotta, in questi cinque anni ha deliberatamente ignorato le motivazioni per cui gli era stato affidato l’incarico di commissario,ossia di sovrintendere a quelle elezioni, ha gestito in modo discutibile l’Ente creando un grave conflitto con la popolazione e al suo interno,anche lui è stato premiato infatti, nel febbraio 2010 è stato nominato presidente del Parco dei Monti Lattari ,scelta strana, sarebbe stato più logico designarlo a dirigere il parco del Cilento ,la sua terra, che conosce bene per esserne stato nel passato presidente.
    Inoltre, appare incomprensibile la nomina fatta nell’ultima Giunta Regionale, tre giorni prima delle elezioni amministrative, di un cittadino di Mercato San Severino quale rappresentante della Regione nella futura assemlea consortile ,ben tre mesi prima che si tengano le elezioni consortili e tra l’altro una figura non indispensabile nella fase iniziale della nuova amministrazione. chi rappresenta costui?
    infine è bene non dimenticare che lo stesso presidente On Antonio Bassolino nel gennaio 2008 aveva firmato il decreto per lo svolgimento del referendum, chiesto da undici amministrazoini dell’Agro Sarnese per la soppressione del Consorzio, a cui si oppose presso il TAR di Salerno il Commissario da Lui nominato, ovviamente la Regione si costituì nel giudizio, e il legale che la rappresentava ne eccepì la incompetenza territoriale, ottenendo il trasferimento della questione al TAR di Napoli, dove è ferma dal 7 maggio 2008 presso la
    I sezione civile e ad oggi non è stata fissata alcuna udienza.Chissa se quel legale ha mai provveduto a sollecitarne la discussione? oppure il suo compito si concludeva li !
    Caro Alfonso, ti esprimo la mia ammirazione e gratitudine per la tua testimonianza e per il contributo che vorrai dare per porre fine a questa vergognosa vicenda, indegna di un Paese libero e se lo riterrai opportuno spero di poterti incontrare
    abbracci Santacarissima santa,
    sono un consigliere comunale di nocera inferiore che ha invano chiesto al presidente del consiglio e al sindaco un consiglio comunale sulla gestione del consorzio dal 16 gennaio 2010 senza risposta. sono comunque con te. spero che prima ho poi marotta e la politica che rappresenta paghino salatamente il loro modo arrogante di trattare la cowsa pubblica come cosa privata,
    saluti alfonso schiavoPer chi ha letto e in passato non ha seguito la vicenda,si farà un’opinione abbastanza confusa della situazione. Posso affermare con piena onestà che a me è capitato di seguire da vicino la vicenda.Ci sono tante verità e tante bugie nei commenti postati;le verità sono tutte da una parte,le bugie dall’altra.Personalmente ho assistito a consigli regionali dove all’odg c’era il quesito ‘bonifica dell’agronocerino sarnese’,e sistematicamente ogni qualvolta il presidente della regione campania,o chi per esso,doveva delle risposte,c’era qualcuno che per procura leggeva qualcosa che qualcun’altro aveva scritto.Insomma era una vera e propria presa in giro,i problema intanto rimanevano.Chi ha gridato che qualcuno deve vergognarsi,abbia il coraggio di guardarsi allo specchio,da sola,e fare il mea culpa,se ci riesce!La protagonista di questa immane battaglia,Santa Cascone,non deve vergognarsi di nulla,i fatti sono noti.L’ amministrazione di questo ente ha avuto la capacità di dilapidare un consistente patrimonio acquisito con sapienza e progettualità dalla precedenza amministrazione e questo risulta dagli atti.Queste persone non dovrebbero dimenticare che chi paga,sono utenti che lavorano,che non lavorano,precari,cassintegrati e…disoccupati e che hanno diritto a contestare eventuali storture o errori di compilazione delle cartelle esattoriali.Ne ho viste di tutti i colori,utenti perseguitati come evasori tradizionali,fermi amministrativi,consistenti ipoteche su immobili,come se quest’ultimi fossero ultra milionari.Io la chiamerei persecuzione…una domanda però si pone:il fiume Sarno e i corrispettivi ‘canali’ sono sotto gli occhi di tutti,è mai possibile che chi lavora alle dipendenze di questo ente non si sia mai posto la domanda :ma per che cosa percepisco il mio stipendio?Un bacino analogo,stesse dimensioni,al nord,viene amministrato attraverso 30(e dico trenta) amministrativi e 20(dico venti)operatori che si guadagnano la pagnotta manutenzionando il dovuto con efficienza.Il nocciolo della questione è proprio questo;se ci fossero risultati ‘visibili’,si pagherebbe il dovuto con sacrificio è vero,ma ci sarebbe anche tanta soddisfazione.Se il fiume Sarno con i suoi annessi e connessi è ancora denominato ‘la fogna d’Italia’,il merito è sicuramente di qualcuno.Cordiali saluti e forza Santa,siamo tutti con te!

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