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Le istituzioni illegali avvelenano i cittadini

Il consiglio dei Ministri ha comunicato l’inizio dei lavori per la Cava Vitiello di Terzigno, la seconda discarica nel Parco del Vesuvio

Non importano i pronunciamenti del TAR, o il voto della conferenza dei servizi

Un cittadino, invece, che getta la spazzatura fuori orario o un rifiuto ingombrante per strada viene giustamente multato e sanzionato.

venerdì 12 febbraio 2010
Nell’Assemblea Pubblica nella stazione FS di Boscoreale è emersa la rabbia verso le istituzioni che continuano ad eseguire scelte illeggittime, contrarie al diritto: aprire discariche e costruire strada nel parco nazionale, avvelenare la terra e l’aria, attentare alla salute dei cittadini.

Le proposte sono state diverse, ma quella che ritengo essenziale è il presidio permanente sulla strada che porta i camion alla discarica, per bloccare da subito questo scempio.

Trasformare il presidio in un luogo di autogoverno per tutti, dai bambini agli anziani.

E’ stato proposto anche il non voto, ma ritengo più efficace la sottrazione del voto ai politici di centro destra e centro sinistra convergendo sul MoVimento a 5 stelle che come programma per i rifiuti ha quello elaborato dalla rete Rifiuti Zero.

Video su Facebook della manifestazione del 13 Febbraio a Boscoreale

Comunicato stampa dei Movimenti e comitati vesuviani
Ieri i comitati civici dell’area vesuviana ed i movimenti di difesa del territorio si sono dati appuntamento presso la sede del Comune di Boscoreale in occasione del carnevale ed in concomitanza della campagna elettorale del Pdl. Presente alla kermesse l’onorevole ministro Mara Carfagna, assente non giustificato l’onorevole Nicola Cosentino. La popolazione, circa 700 persone, presente per informare la cittadinanza e contestare contro l’apertura della seconda discarica (Cava Vitiello) prevista dal piano affaristico criminale deliberato dal Consiglio dei Ministri. Alla richiesta di un incontro con il Ministro, le popolazioni come unica risposta hanno subito la violenza e la durezza della repressione poliziesca. Gli agenti delle forze dell’ordine si sono accaniti contro donne e bambini indifesi scesi in piazza per difendere il loro territorio dall’avvelenamento cominciato trent’anni fa e sancito dal DL 90/2008.

Oggi, come da 15 anni a questa parte, il potere governativo rifiuta il dialogo con le popolazioni che chiedono di partecipare ed autogestire le scelte chiave a tutela della propria salute. Il fallimento di centro sinistra e centro destra in tema di rifiuti nasconde un progetto politico tutto interno al business di rifiuti-connection.

Durante la manifestazione, mentre un gruppo di contatto dialogava con la dirigente della questura per incontrare il Ministro, i reparti della celere sono giunti in numero sproporzionato già in assetto antisommossa ed hanno provocato, con spintoni e manganellate, la reazione pacifica dei presenti. Ancora una volta il piano di repressione messo in campo dal Governo, fiancheggiato dalle istituzioni locali, si è scagliato contro le comunità alle quali ormai è palese l’intreccio, altamente tossico, d’affari fra la politica e la camorra sulla questione discarica ed inceneritori. Non saranno, né oggi né mai, queste azioni ad arrestare le popolazioni in lotta contro questo disastro ambientale.

INVITIAMO LE REALTA’ DI BASE, LE COMUNITA’ E LA POPOLAZIONE TUTTA A PARTECIPARE IN MASSA A TUTTI I MOMENTI DI LOTTA IN DIFESA DEL TERRITORIO E DEL DIRITTO ALLA SALUTE.

Le prossime iniziative in programma sono

16 febbraio – L’ASSEBLEA PUBBLICA DALLA STRADA DEL VINO ALLA STRADA DELLE DISCARICHE E’ SPOSTATA ALLA SCUOLA MEDIA CARDINAL PRISCO DI BOSCOTRECASE ALLE ORE 16,30

18 febbraio – Intervento al consiglio comunale del Comune di Boscoreale, sala consiliare, ore 19:30. (Per questo giovedì non si terrà l’incontro consueto alla Stazione FS di Boscoreale).

Non mancate

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No comments

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  2. Il dis-onorevole Nicola Cosentino, rappresentante dei clan della camorra nelle istituzioni e nel mondo, era a Torre del Greco per l’apertura della campagna elettorale del candidato Ciro Borriello, che non reputando ne meglio ne peggio di tanti altri, mi dispiace profondamente che abbia scelto un tale battesimo, nelle acque sporche della camorra, dei falde acquifere, dei regi lagni che i parenti e complici di Nicola Cosentino hanno avvelenato.

    Simpatico e pungente lo striscione esibito “Dove sta la munnezza corrono le zoccole”.

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