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Chi deve pagare la TARSU?

Il sindaco Ciro Borriello è consapevole che i veritici e alcuni dipendenti dell’Ecologia SABA sono i responsabili della mancata o forte riduzione della raccolta differenziata nella città di Torre del Greco.

Come al solito arrivano comunicati stampa a cui non seguono fatti concreti. Dove è la determinazione a procedere fino a chiedere la risoluzione del contratto?

Sono le solite piazzate da venditore di batterie di pentole?

Il sindaco deve far pagare l’aumento della tassa dell’ 83% dei rifiuti ai primi responsabili.

Indagare se la società SABA, attraverso i suoi operatori, come testimoniano tanti cittadini (vedi video) e lo stesso sindaco effettua correttamente la raccolta differenziata.

Poi ci sono le responsabilità degli amministratori politici della nostra città incapaci di controllare o gestire adeguatamente il problema dei rifiuti sul nostro territorio e per ultimo i cittadini che NON EFFETTUANO LA DIFFERENZIATA.

Agli altri che ogni giorno si impegnano a RIDURRE i rifiuti e a DIFFERENZIARLI dovrebbero se non essere esenti dal pagamento, quantomeno pagare cifre irrisorie.

Ci sono cittadini ed avvocati in ascolto? E’ possibile aprire una vertenza sulla TARSU? O dobbiamo aspettare che esercizi commerciali, cittadini e associazioni vengano strozzati dai debiti?

Invitiamo tutti a partecipare Giovedì 4 Febbraio 2010 alle ore 20.00 presso il bar culturale “Non solo cafè” di Torre Annunzita Corso V. Emanuele III, 321

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0 Commenti

  1. Potremmo prendere la bella decisione di sostituire la tassa con la tariffa. Via la datata TARSU e benvenuta la aspettatissima (beh, è dai tempi del Decreto Ronchi, dal 1997, che dovrebbe essere istituita) TIA.
    La tariffa di igiene ambientale prevede una quota fissa ed una variabile, ed è questa seconda parte che fa la differenza e che incide sull’importo totale della somma da pagare per la pulizia delle strade e per la raccolta dei RSU ed RSAU nel territorio. Più si differenzia, infatti, più la parte variabile suddetta diminuisce. Ottimo principio, non trovate?!

    Mi chiedo una cosa però… “Giovedì 4 Febbraio 2010 alle ore 20.00 presso il bar culturale “Non solo cafè” di Torre Annunzita Corso V. Emanuele III, 321” cosa è stato organizzato? Un incontro per discutere del problema presentato nel post o qualche altra cosa? Se si tratta di discutere del problema “pagamento tarsu a torre del greco” perchè si è scelta quale location un bar di torre annunziata?! Sarebbe più giusto e più logico scegliere un luogo nella nostra città, per discutere dei problemi del nostro territorio. Sarebbe semplicemente più comodo per tutti, soprattutto per coloro che si spostano con i mezzi pubblici 😉

  2. Interessante il tuo contributo e per approfondire segnalo questo altro link http://it.wikipedia.org/wiki/Tariffa_di_igiene_ambientale.

    L’incontro ha Torre Annunziata è stato pensato per parlare dell’attuale modello di sviluppo che prevede la filiera del rifiuto, mentre sarebbe auspicabile una gestione della filiera dei materiali per ridurre il rifiuto alla fonte.

    Ci sarà il professore Genovesi per discutere della discarica del Vesuvio e della strategia rifiuti zero.

    Mi sembra un ottima occasione per approfondire anche il tema della TARSU e dell’attuale legislazione sui rifiuti.

    Tuttavi sicuramente è da prevedere, come il sig. differenziata sollecita, un incontro specifico sul tema della TARSU a Torre del Greco che è la città che ha avuto tra i più grossi aumenti tariffari. State sintonizzati :-)

  3. Ehm, veramente non ho sollecitato nessun incontro per parlare della TARSU, c’è stato un fraintendimento. Semplicemente, rispondendo al tuo post, volevo ricordare a chi legge che esiste un metodo per ridurre i costi dello smaltimento a carico dei cittadini. Se fatto bene.

    A quanto pare, anche se nell’articolo si parla di Torre del Greco, l’incontro organizzato non riguarda il nostro comune ma l’intero ciclo di gestione integrata attivo in Campania.
    Mi spiace che orario e posto non mi consentiranno di venire, spostandomi con i mezzi pubblici. Se la cosa dovesse essere ripetuta al centro della nostra Città vedrò di essere dei vostri, mi farebbe piacere.

    Per quanto riguarda l’attuale modello, ricordiamo che non si tratta di un “modello di sviluppo” ma di un “modello di gestione” e che non “preve la filiera del rifiuto” ma tratta di essa. Quella che, correggimi se sbaglio, intendi tu, non è la “filiera dei materiali” ma semplicemente la “riduzione alla fonte” del quantitativo (e della pericolosità) dei rifiuti, già prevista dal Decreto Ronchi (Dlgs 22/1997) e portata ancora avanti dal testo unico ambientale (comprese le modifiche del dlgs 4/4/2008).

    Il link sulla TIA è buono come introduzione all’argomento che, ahimè, è abbastanza complesso e su wikipedia non vengono riportate le formule per il calcolo della tariffa. Per chi fosse interessato, approfondite direttamente dalla normativa attualmente in vigore.

    La discarica del Vesuvio di cui hai parlato è quella di Terzigno?

    Buon incontro a tutti, aspetto di sapere in dettaglio quello che è stato detto 😉

  4. Maurizio Scognamiglio

    Anche io aspetto da tempo un provvedimento che metta in atto qualcosa come la TIA, ma che premi soprattutto la riduzione (c’è un sistema tariffario a peso o sbaglio?) insomma un regolamento che oltre a incentivare la differenziata, incentivi soprattutto la Riduzione. (Per inciso su wikipedia c’è scritta una mezza assurdità: che la TIA “potrebbe apparire un intervento anti-sociale, contro i cittadini, specie i più deboli” ma se uno produce molti rifiuti tanto debole non è!!

    Per giovedì sera non dovrebbe piovere io pensavo di andarci in bici, c’è qualcuno che si aggrega? (partenza da piazza luigi palomba alle 19, il percorso è facile e pianeggiante di circa 10 km, sono indispensabili luci e catarifrangenti)

  5. Guarda, la TIA, che è l’unico sistema oltre la TARSU, è fatta di due parti. La parte variabile diventa tanto più piccola quanto più tu differenzi i tuoi rifiuti. Per farlo è, come giustamente hai detto tu, necessario adoperare un sistema quanto più preciso possibile. La pesata è la cosa ideale.
    Tu per riduzione intendi riduzione dei rifiuti che arrivano in discarica? Se è così allora la TIA serve anche a questo.
    Se per riduzione, invece, intendi riduzione dei rifiuti in generale… quello è un discorso più ampio, che non riguarda i cittadini e i comuni e la gestione della raccolta dei rifiuti ma che prevede un sistema di produzione sempre migliore, che pensi già a priori agli scarti che verranno creati quando il prodotto venduto verrà gettato via. Si tratta di scelte che devono essere fatte a monte, da ogni singolo produttore. Per questo, nonostante molti si siano già attivati in questo senso, c’è ancora tanto da fare. La normativa, ad ogni modo, favorisce anche questo già a partire dal 1997 con il Decreto Ronchi che vi ho citato prima, dopo più di 10 anni si continua su questa strada (dlgs 152/2006 e smi).

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